Linux si mette in giacca e cravatta

Management

La politica di Novell passa attraverso nuove politiche di licensing e due modelli di vendita prevalentemente via canale

Un sistema operativo che ha superato il picco di entusiasmo e che è ormai maturo, stabile e affidabile e proprio per questo è adatto alle imprese. E le aziende, si sa, hanno bisogno di servizi e supporto professionali. È questo il parere su Linux di Giovanni Gigante, marketing manager di Novell. E visto che ormai Suse Linux è diventata una business unit dell’azienda, ha aderito totalmente a tutte le politiche di licensing e distributive di Novell. Novell segue due modelli di vendita che passano prevalentemente attraverso il canale: Volume License Agreement, destinato alle Pmi che non hanno grossi volumi e Corporate License Agreement, per grandi aziende. Nel caso delle grandissime aziende si parla di Master License Agreement, mentre per la pubblica amministrazione e l’education esistono delle politiche dedicate. “Novell è caratterizzata da un’offerta piuttosto ampia così privilegia più un approccio a numero di utenti che a numero di server, nel caso di Linux però le licenze sono contate per numero di server. L’azienda quindi dà affidabilità a un prodotto partito come open, garanzie che possono essere date solo da chi è in grado di rispondere a precisi servizi di level agreement”. In effetti l’azienda ha da poco lanciato il programma di certificazione per diventare Certified Linux Engineer, insieme alla certificazione Certified Linux Professional che attesta le competenze per distribuire Suse Linux. Entrambi i programmi sono stati studiati per migliorare la base di conoscenza tecnica e di soluzioni offrendo così ai partner quello di cui hanno bisogno per implementare con efficacia Linux in azienda. D’altra parte Novell ha sposato la filosofia Linux ben prima dell’acquisizione di Suse, come sottolinea Gigante, questa direzione era già stata presa un anno e mezzo fa con l’acquisizione di Ximian. Con l’acquisizione di Suse Linux, Novell ha iniziato a occuparsi anche dei desktop, e proprio questa è l’ultima frontiera del pinguino, su cui l’azienda punta non poco. “Novell ha dato ascolto alle esigenze del mercato – conclude Gigante – che volevano Linux non solo sui server ma anche sui client: abbiamo già realizzazioni importanti di cui purtroppo non possiamo ancora parlare. Con l’ultima release, la versione beta 6.5 di ZENworks le aziende possono gestire anche su Linux l’intero ciclo di vita di desktop, computer portatili, server e dispositivi palmari”.

Autore: ITespresso
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