Linux si rinnova con Debian 6.0 e con l’app store

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Debian si aggiorna alla versione 6.0. Nel frattempo gli sviluppatori Gnu/Linux pensano ad un application store unico per tutte le distribuzioni del Pinguino

Gnu/Linux non è mai fermo, ma sempre in movimento. L’ultima distribuzione Linux ad aggiornarsi è Debian giunta alla versione 6.0. Nel frattempo anche il Pinguino gioca la carta Application store, una moda in pieno boom. Ma andiamo con ordine.

Il Progetto Debian ha rilasciato la versione 6.0 del sistema operativo, nome in codice Squeeze. La versione si aggiorna, eliminando dal kernel Linux i firmware non liberi e lanciando, in forma Technology Preview, di Debian GNU/kFreeBSD. I firmware non liberi rimarranno accessibili a chi li vuole tramite il repository non-free. Invece Debian GNU/kFreeBSD è basato su FreeBsd, in alternativa al kernel Linux.

Ma le novità del mondo Gnu/Linux non si arrestano qui. In occasione dell’ultimo meeting, tenutosi fra il 19 e il 21 gennaio scorsi presso gli uffici tedeschi di SUSE, in cui hanno partecipato sviluppatori di (open)SUSE, Debian, Fedora, Red Hat, Mageia, Mandriva e Ubuntu, è spuntata l’idea dell’app store per il Pinguino. Per arrivare ad un app store unico, i tempi non saranno brevissimi, ma i punti fermi ci sono: si partte dal “Software Center” di Ubuntu  (interfaccia comune per l’app store), il motore di ricerca Xapian per ricercare le Web app, e l’integrazione di Open Collaboration Services. C’è sempre più cloud anche nel mondo Linux.

Autore: ITespresso
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