LinuxDay 2009, la sfida del software libero a Windows 7 e Snow Leopard

Workspace

Sabato 24 ottobre è la festa del free software: in 123 città italiane, Gnu/Linux e il software libero lanciano il guanto ai programmi proprietari. Il giorno del Pinguino

Oggi i fan del software libero festeggiano l’annuale LinuxDay , l’appuntamento che si svolge in ben 123 città italiane per illustrare il bello del Pinguino, i pregi del Free software, del codice aperto, e le opportunità di Gnu/Linux in funzione anti-crisi .

Sabato 24 ottobre è la festa del free software: in 123 città italiane presso i Lug (Linux user groups), Gnu/Linux e il software libero lanciano il guanto ai programmi proprietari e ai sistemi operativi che si contendono il mercato: Windows 7 di Microsoft e Snow Leopard di Apple. Per ricordare ai cittadini digitali e alla Pa italiana che non ci sono solo Microsoft e Apple, ma anche le distribuzioni gratuite di Linux e il supporto (a pagamento) alle versioni enterprise: i Linux vendor sono sempre più agguerriti. Canonical gioca la carta di Ubuntu , Red Hat quella di Fedora ed Enterprise Linux , ma ci sono anche Apache per i server, Suse Linux di Novell (che però ha stretto uno storico patto con Microsoft, criticato dalla Free Software Foundation di Richard Stallman, padre del progetto Gnu), Mandriva, Xandros (la pioniera dei netbook) eccetera. In questi anni il modello dell’open source e del free software hanno fatto proseliti: Sun ha liberato Java e OpenSolaris , e Nokia ha promesso di liberare Symbian ; Ibm ha creduto nell’open source fin quasi da subito. Capitolo a parte è poi Google con le piattaforme open source Android (mobile), Chrome (e presto il primo sistema operativo Chome Os , il prossimo avversario open source a Windows 7 sui netbook) eccetera. In ambito mobile, scalpita anche LiMo (Linux mobile)

In ambito open source, in questi anni, Mozilla Firefox ha saputo riaprire la guerra dei browser, una partita che sembrava chiusa con la vittoria di Internet Explorer su Netscape: oggi Firefox detiene oltre un quinto del mercato browser e ha lanciato il guanto a Microsoft.

Ma Software libero non è solo Gnu/Linux. In Italia sta conoscendo una crescita a tripla cifra anche OpenOffice.org , la versione in lingua italiana della suite libera d’ufficio che ha superato i sei milioni di download in nove mesi con un rialzo del 171% rispetto allo stesso periodo del 2008. Scrive The Inquirer: “Quanto è diffuso OpenOffice? Secondo la rivista USA InfoWorld, è presente sul 13,5% dei sistemi Windows“.

Infine, altri due casi di successo del mondo Free Software sono le licenze Creative Commons , l’universo CopyLeft , la Gpl (General Public Licence), MySql (il database libero al centro di un braccio di ferro fra l’Antitrust Ue e Oracle nell’acquisizione di Sun) e Php (il linguaggio di intrazione dinamca con il Web).

Se Linux Desktop è ancora di nicchia (allo 0,96% , stracciato da Windows 7 già in versione Rtm), il Free Software è più vitale che mai e il suo modello di business rappresenta un pungolo alla competività nel mercato software. E non solo: infatti le licenze libere Creative Commons potrebbero rinnovare l’asfittico mondo del Copyright, che in campo musicale ed editoiale a volte sembra aver fatto il suo tempo, per superare finalmente i pungenti problemi della pirateria digitale, in maniera originale, non anacronistca e, per una buona volta, innovativa. In nome dell’Openness.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore