L’iPhone non è ecologico

Mobility

Greenpeace attacca in un video lo smartphone di Apple

L’iPhone è lo smartphone di Apple, uscito lo scorso giugno negli Stati Uniti e in arrivo in Europa a novembre (in Italia nel 2008). Il nuovo must di Apple è però finito sul banco degli imputati, accusato da Greenpeace nel rapporto (intitolato Chiamata Persa: composti pericolosi nell’iPhone) , di contenere composti chimici tossici e materiali nocivi: composti a base di bromo in metà dei campioni, incluso l’antenna del telefono; ftalati, additivi tossici, Pvc eccetera . Greenpeace aveva già chiesto a Apple una riconversione verde, a proposito dei MacBook Pro e iPod Nano. Ma l’iPhone rappresenta una nuova occasione persa in campo ecologico: il melafonino non è abbastanza verde, anzi Apple non ha compiuto progressi nell’impegno di eliminare tutti i composti a base di bromo e Pvc entro la fine del 2008, neanche nelle nuove gamme di prodotti. Inoltre Greenpeace osserva che due ftalati trovati ad alti livelli nel cavo dell’auricolare, in grado di i nterferire con lo sviluppo sessuale dei mammiferi (in particolare del genere maschile), sono classificati come tossici per la riproduzione. Apple è ancora lontana dal poter guidare il settore verso una industria elettronica verde al pari dei suoi c oncorrenti come Nokia, che già vende cellulari senza Pvc. Il video contro l’iPhone è reperibile qui .

Autore: ITespresso
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