L’IpTv cerca un posto al sole

NetworkProvider e servizi Internet

La televisione su Internet rappresenta il futuro: la convergenza sfrutta la rete Ip a banda larga per visualizzare programmi, da palinsesto e on demand, sul televisore di casa. Fra quattro anni sarà boom

In Italia tra abbonati di Fastweb e utenti sperimentali di IpTv di Telecom Italia e Tiscali, gli utenti della elevisione via Internet si fermano a poche decine di migliaia di consumatori: in Italia la super Adsl per IpTv con Alice 20 Mbit è slittata al 12 maggio, nel frattempo è nata Impresalive.Tv, grazie a Telecom Italia e la Camera di Commercio di Milano che hanno annunciato l’avvio del primo servizio realizzato in Italia di convergenza dedicata alle imprese. Differente però è la situazione in Europa, dove sono 1,7 milioni gli utenti previsti a fine 2006 in Francia e ancora qualche decina di migliaia sia in Germania sia in Gran Bretagna (nel 2010, però, questo numero dovrebbe salire a 1,9 milioni). La società di analisi Gartner prevede il boom dell’IpTv europea entro il 2010: una crescita del 58,8% entro il 2010 (da 1,7 milione di utenti del 2005 a 16,7 milioni tra quattro anni). A livello internazionale c’è poi molto fermento nel nascente mercato della Tv via Internet: la resurrezione di un portale storico della Net economy come Lycos si deve al nuovo progetto Lycos Phone, dedicato al VoIp e all’IpTv; Firefox, il browser alternativo a Internet explorer di Microsoft, grazie a un accordo con la britannica Amino, diventerà l’interfaccia standard per la riproduzione dei programmi IpTv; aziende del calibro di Nortel, Cisco e Lucent stanno scommettendo sulla convergenza, con investimenti e nuove soluzioni. Il triplePlay, cioè il triplice modello di business di banda larga, VoIp e IpTv, è l’offerta emergente sui mercati della telefonia mondiale. La Tv via Internet è quindi pronta a prendere piede. Sul versante dei consumatori sarà necessario superare la concorrenza della Pay Tv satellitare, ma, sempre secondo Gartner, il futuro è roseo: si prevede che i ricavi passeranno dai 336 milioni di euro del 2006 ai 3 miliardi di euro stimati alla fine del 2010.

Autore: ITespresso
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