L’Istat fotografa il ritardo italiano

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Più Tv, parabole e lettori Dvd nelle case degli italiani. L’Italia si ferma
al quindicesimo posto nella Ue per la connessione a Internet da casa

Gli Italiani ancora una volta sono indietro, e non riescono a stare al passo degliu europei. Emerge da una nuova ricerca dell’Istat sul rapporto sulle tecnologie dell’informazione ad uso delle famiglie italiane: la televisione è “ubiqua”, presente nel 93,9% delle famiglie italiane; segue il cellulare (all’82,3%); poi si piazza in classifica il videoregistratore (63%), mentre arrancano, pur in aumento, il lettore Dvd (50,7%), il Pc (46,1%) e l’accesso ad Internet (35,6%). Agli italiani piace più la Tv della banda larga: il personal computer è cresciuto dal 43,9% al 46,1%; ma la connessione a Internet è stabile (dal 34,5% al 35,6%), mentre aumenta il passaggio alla Adsl. Cala la quota di connessioni a banda stretta che passa dal 21,6% al 18,7% e aumenta, invece, la quota di famiglie con connessione a banda larga (linea telefonica Adsl o altra broad band) che cresce dall’11,6% al 14,4%. L’Italia è dunque in ritardo nell’Ue a 25 per Internet in casa: è solo al 40% rispetto da una media europea del 52%. Nella classifica europea si trova al 15/o posto. In testa alla classifica europea ci sono Olanda (80%), Danimarca (79%), Svezia (77%); in coda Grecia (23%), Slovacchia (27%), Ungheria (32%), con l ‘Italia a metà classifica. Infine, nell’uso del Mondo Digitale, l’87,8% delle famiglie possiede ancora il classico televisore analogico, mentre i l 5,2% delle famiglie è migrato a un televisore digitale. Il 25% delle famiglie è dotato di un’antenna parabolica, il 15,2% di decoder digitale terrestre, mentre la Tv via cavo si arresta al 3,9%.

Autore: ITespresso
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