L’Italia Digitale si appella a Mario Monti

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Mario Monti, Premier italiano, vara il Decreto per l'agenda Digitale e le Start-up

L’Internet Governance Forum (IGF) lancia un appello al prossimo governo presieduto da Mario Monti. Dalla banda ultra larga alla lotta al divario digitale, fino all’Agenda Digitale

Lo “spread digitale” è insostenibile e non fa decollare l’Italia. Il primo Premier italiano che si intende di mercati digitali, Antitrust UE (l’ex commissario ha inferto la prima maxi multa a Microsoft per abuso di posizione dominante nel 2004), sistemi operativi e che sa che l’e-commerce e l’IT sono un volano per l’economia, sta mettendo a punto il nuovo governo. Questo è il momento degli appelli. Anche l’Internet Governance Forum (IGF) invita il prossimo governo presieduto da Mario Monti a dare una sveglia all’Italia Digitale: dalla banda ultra larga alla lotta al divario digitale, fino all’Agenda Digitale.

Infatti l’IGF chiede che “si impegni concretamente, anche attraverso la nomina di un ministro se necessario, per la piena implementazione di un’agenda digitale in conformità con quanto stabilito dall’Europa“.

L’Europa e l’Italia non possono uscire dalla crisi tornando a crescere, sfruttando la leva dell’IT per crescere.  Investire in IT è strategico. L’Agenda Digitale UE si compone di sette mosse per tredici obiettivi: stabilire la fiducia dei consumatori, l’affidabilità dei servizi e il buon funzionamento delle connessioni fra pubblico e privato; promuovere il mercato unico per i contenuti digitali per superare la frammentazione e semplificare la diffusione di musica e film legali; lavorare per la compatibilità e l’interoperabilità con standard europei migliori e più completi. Altro punto di forza punta nell’incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo. Bisogna poi migliorare la vita dei cittadini, agevolando le attività di anziani, malati e disabili: entro il 2015, dovremo poter accedere online alle cartelle cliniche (e-health). Ed entro il 2020 dovremo collegarci in banda larga a 30 Mega.

Anche la ricerca condotta dalla School of Management del Politecnico di Milano , presentata all’ultimo Smau 2011, ripete che chi non ninnova, ha meno difficoltà nella crisi economica e ne esce prima: circa il 70% delle aziende ha visto crescere il proprio fatturato nel primo semestre 2011 rispetto all’analogo periodo 2010; quasi il 40% l’incremento è stato a doppia cifra ed ha superato il 10%. Circa due imprese su tre hanno aumentato l’Ebitda, e per una su tre l’incremento è superiore del 20%. Chi innova con le tecnologie digitali, esce prima dalla crisi.

Ora è tempo che anche l’Italia abbia finalmente un’Agenda Digitale per creare posti di lavoro e incentivare la crescita.

Mario Monti, Premier italiano
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