L’Italia entra nel gotha degli spammer

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Il Belpaese passa all’ottavo posto dei paesi produttori di spam

Questa volta il Made in Italy non è motivo di vanto. Anzi, l’Italia passa dal tredicesimo all’ottavo posto di una classifica internazionale che valuta i paesi produttori di spam. Secondo Sophos, il 3 per cento di tutto lo spam globale è italiano. Re della classifica sono gli Stati Uniti al 23,2%, tallonati dalla Cina al 20,0% e dalla Corea al terzo posto con il Corea del Sud con il 7,5%. Chiude la top ten la Gran Bretagna all’1,8%.

Autore: ITespresso
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