L’Italia ha l’Agenda Digitale: sì alla Crescita 2.0

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PA Digitale, approvate la firma elettronica avanzata, grafometrica e fatturazione elettronica obbligatoria verso le PA in Italia @ shutterstock

Il Parlamento italiano ha approvato l’Agenda Digitale. convertito in Legge il Dl Sviluppo. Stefano Parisi (Confindustria Digitale) si augura che chi si candida alla guida del Paese, mantenga gli impegni presi, verso l’Italia e verso l’Europa

Dopo l’iniziativa a colpi di Tweet del commissario UE Neelie Kroes, dopo la richiesta di Stefano Parisi di fare presto ad approvare, il Parlamento italiano ha approvato l’Agenda Digitale. La votazione conclusiva al “Decreto Crescita 2.0” viene salutato da Stefano Parisi, presidente di Confindustria Digitale, come un passo avanti “per cambiare lo Stato”. “Siamo molto contenti – ha dichiarato già ieri Parisi, all’annuncio del voto positivo – se il decreto non fosse stato approvato, avremmo avuto un problema abbastanza grave. Come Confindustria Digitale abbiamo investito moltissimo tempo e come Paese, in caso di stop, avremmo perso come minimo un  altro anno di tempo“.

La Camera dei deputati, aveva votato già ieri sera la fiducia sul maxiemendamento al decreto Sviluppo con 295 sì, 78 no e 114 astenuti. Stamattina gli ordini del giorno e il voto finale sul provvedimento, mentre il governo Monti ha promesso che rassegnerà le dimissioni un minuto dopo il voto alla legge Stabilità. “E’ un tassello molto importante, frutto di un lavoro durato un anno” ha commentato il ministro dello Sviluppo Corrado Passera, grazie al quale ora “l’Italia e’ un Paese più amico delle nuove imprese e dei giovani“.

Il commissario europeo Neelie Kroes (UE) aveva ieri mobilitato gli italiani a colpi di Tweet. E aveva inviato una lettera aperta per l’Agenda Digitale in Italia, invocando l’urgenza dell’Agenda Digitale, una leva per la crescita e per la lotta alla disoccupazione in Italia ed Europa. Il prossimo governo, fopo il voto (le elezioni sono previste a fine febbraio) potrà ripartire dall’Agenda Digitale, la vera eredità del governo Monti, oltre alla messa in sicurezza dei conti dello Stato.

“Il Parlamento oggi ha compiuto un atto molto importante approvando il decreto  sull’Agenda Digitale e sulle Start Up – ha commentato  Stefano Parisi, presidente di Confindustria Digitale dopo l’avvenuta approvazione in legge del decreto legge Sviluppo Bis-  “Se il provvedimento fosse stato lasciato decadere  l’Italia avrebbe perso un’altro anno nella realizzazione dell’Agenda Digitale, aumentando ulteriormente il suo già profondo divario con l’Europa.  Oggi ci aspetta un importante lavoro di realizzazione di quanto previsto dalla legge.  Da parte dell‘industria italiana dell’ICT vi sarà la piena collaborazione per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda.  Ci auguriamo che, con la crisi di Governo e con la fine della legislatura  non venga meno la spinta positiva che il Governo Monti ha dato anche su questo fronte.   Per questo motivo chiediamo alle forze politiche che si candidano a governare il Paese di mantenere questi impegni, verso l’Italia e verso l’Europa”.

Il Parlamento approva l'Agenda Digitale @ shutterstock
Il Parlamento approva l’Agenda Digitale
Autore: ITespresso
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