L’Italia medaglia d’argento in Europa per i ransomware

MalwareSicurezza
Ransomware, aumentano gli attacchi alle aziende

L’Italia è il settimo Paese al mondo e il secondo in Europa per il fenomeno ransomware. In costante calo gli attacchi exploit kit. Le evidenze più importanti del report Trend Micro

I numeri che riguardano la presenza e la diffusione dei ransomware in Italia sono decisamente allarmanti. Lo svela un report di Trend Micro con i dati relativi al periodo tra gennaio 2016 e giugno 2017.
Il nostro Paese è stato raggiunto dal 2,53 percento del ransomware in circolazione in tutto il mondo, e si colloca quindi a livello assoluto nella non invidiabile settima posizione, subito dietro al Messico e alla Turchia, primo Paese europeo della classifica. Detengono il primato gli USA, con una penetrazione del 15 percento, seguiti dal Brasile con il 12 percento, India e Vietnam. 

In Emea, senza considerare la Turchia siamo il Paese più colpito, seguiti dalla Germania e da Spagna e Francia. Il report The Cost of Compromise si focalizza soprattutto sulle evidenze nella prima metà del 2017.

In questo semestre sono ancora i ransomware la prima minaccia che ha tenute occupate le aziende. I sistemi di intelligence del vendor hanno bloccato 82 milioni di tentativi, sono state invece oltre 3mila quelli di truffa sventati del tipo Business Email Compromise (BEC).

Indubbiamente le classifiche sono state influenzate da WannaCry e Petya che hanno complessivamente causato perdite per 4miliardi di dollari, poco meno dei 5,3 miliardi attribuiti dall’FBI ai danni BEC ma a partire dal 2013.

Trend Micro i dati riguardanti gli attacchi BEC (fare clic sull'immagine per una migliore visualizzazione)
Trend Micro – I dati riguardanti gli attacchi BEC (fare clic sull’immagine per una migliore visualizzazione)

Altri dati interessanti riguardano il numero di app maligne, lo spam, i malware Online banking, e gli exploit kit. Vediamo in dettaglio.
Il numero di app maligne non in circolazione ma proprio scaricate nella prima metà del 2017 è di oltre due milioni confrontabile con il totale di tutto il 2016. In questo ambito siamo il quarto più colpito in Europa dopo Russia, Francia e Lussemburgo.

Quasi 8 milioni di email di spam sono state inviate nella prima metà del 2017, mentre sono stati 1500 circa i malware online banking che hanno colpito il Bel Paese, ma in questo caso il dato è confortante perché in costante calo rispetto al 2016 e al 2015, probabile risultato dei corposi investimenti nell’ambito della sicurezza predittiva degli istituti finanziari.
In calo gli attacchi con exploit kit, intorno ai 22300. Il calo riguarda il nostro Paese come il resto del mondo.

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