LItalia unificata da Internet

NetworkProvider e servizi Internet

Secondo una recente indagine fatta da ricercatori della Bocconi per la Demoskopea, il gap tecnologico tra Nord e Sud si è quasi azzerato.

Saranno il computer e Internet a completare lunit dItalia, nel segno dellalfabettizzazione informatica, un processo di scolarizzazione difficilmente prevedibile, perlomeno fino a pochi anni fa. Secondo i dati di una ricerca fatta da Demoskopea per la Fondazione Roberto Debenedetti e presentata sabato scorso a Catania, il gap tecnologico tra Nord e Sud – per anni indiziato numero uno del divario socio-economico che in passato ha a lungo contraddistinto lo squilibrio esistente tra regioni settentrionali e meridionali – stato quasi completamente azzerato. Se fino a due anni fa la forbice era dell8,35%, quella di oggi si ridotta al 2.98%. Stando alle indicazioni raccolte dagli autori della ricerca, Tito Boeri e Pietro Garibaldi dellUniversit Bocconi di Milano, gran parte del merito dello storico avvicinamento tra Nord e Sud sarebbe dellIct e di Internet, che in pochi anni avrebbero annullato di colpo fossati apparentemente incolmabili. Il report di Boeri e di Garibaldi dice inoltre che il 33% degli italiani (in pratica, uno su tre) naviga in Internet. Appare inoltre significativo che in questa quota confluisca il 64% della popolazione giovanile, composta da individui tra i 14 e i 24 anni. Quanto alle altre fasce di et, c un 24% di internauti che appartiene al segmento di persone tra i 45 e i 54 anni, seguito da un 11% di ultracinquantenni. Altri dati interessanti della ricerca sono quelli relativi alle cosiddette intenzioni di scelte professionali (parenti strette delle intenzioni di voto negli exit poll elettorali), comunque legate allIct e a Internet. Tra coloro che ancora non utilizzano Internet, ce ne sono tre su quattro che sarebbero disposti a seguire corsi di formazione a pagamento, investendo per non pi di 500 euro. Una volta trovato lavoro, ammonterebbe al 20% la quota di chi sarebbe disposto a rinunciare a parte del salario, pur di lavorare da casa propria. Se in Italia la cultura digitale avanza (in proposito, i dati raccolti dallinchiesta di Boeri-Garibaldi sono inequivocabili), facendo passi da gigante e allineando (quasi) Nord e Sud, non per ancora sufficiente ad agganciare la realt di Paesi che pensano (ma soprattutto operano da anni) con una mentalit da Ict. Questo step sar per possibile se lalfabetizzazione informatica continuer nel suo doppio percorso dallo Stato verso il cittadino e da questultimo verso la societ.

Autore: ITespresso
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