L’Italia va indietro su Internet

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Una ricerca, basata sui dati Eurostat, fotografa, nel primo trimestre 2008, l’arretramento dell’uso di Internet da parte delle famiglie italiane. Peggio di noi solo Romania, Bulgaria e Grecia

Eurostat vede l’Italia a passo di gambero nel mondo delle nuove tecnologie. Per la prima volta da anni, dopo piccoli passi avanti nell’impiego dell’Ict, una ricerca dell’Università di Firenze, basata sui dati dell’ufficio statistico dell’Unione Europea, fotografa l’arretramento dell’uso di Internet da parte delle famiglie italiane nel primo trimestre 2008.

La causa della frenata sembra causato dal rallentamento economico. Peggio di noi solo Romania, Bulgaria e Grecia, i fanalini di coda, insieme all’Italia, delle statistiche su Internet.

A superarci sono perfino paesi con economie meno avanzate come Portogallo, Ungheria, Spagna e Paesi Baltici.

L’Italia, inoltre, risulta spaccata in due da uno storico e incancrenito Digital Divide, mentre il resto del mondo progredito punta alla banda larga a 100 Mbit.

I dati, basati su Eurostat, sono contenuti nel settimo Rapporto della “Sociietà libera” relativo al processo di liberalizzazione della società italiana.

Autore: ITespresso
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