L’MP3 vuole sfidare la pirateria

Management

Il noto formato musicale sarà sottoposto a tecnologia DRM.

La notizia è apparsa sul The Los Angeles Times. Thomson e Fraunhofer, le compagnie tedesche licenziatarie e proprietarie dei brevetti alla base della tecnologia digitale dell’MP3, stanno creando una limitazione digital rights management, come ha dichiarato un portavoce di Thomson. Dietro questa scelta ci sarebbe l’intenzione di entrare nel mondo della distribuzione di musica autorizzata attraverso servizi quali quelli di Apple o del nuovo Napster. Questi servizi vendono musica protetta da lucchetti digitali si tratta per la maggior parte di tecnologie anticopia proprietarie create da Apple, Microsoft o RealNetworks, mentre per ora i brani in formato MP3 vengono distribuiti liberi da protezioni. La decisione sembra legata alla consapevolezza che ormai per la musica digitale sia iniziata una nuova era, in cui i servizi pay-per-song stanno togliendo terreno alle reti anarchiche di file-swapping, e in cui, ormai anche gli stessi CD possono essere sostituiti dal download digitale. L’era precedente, per l’audio digitale, è sicuramente appartenuta all’MP3, standard codificato una decina di anni fa dal Moving Picture Experts Group (MPEG). Da allora Thomson e Fraunhofer posseggono i diritti di proprietà intellettuale del formato MP3 e raccolgono le royalty da tutti i produttori di hardware o software in grado di utilizzare il formato. Ma, le stesse caratteristiche che hanno reso tanto simpatico l’MP3 a milioni di utenti non hanno incontrato invece il favore delle maggiori etichette discografiche, per anni alla ricerca di un formato digitale che impedisse le copie non autorizzate o lo swapping dei brani su reti come Kazaa. Microsoft ci ha pensato: il suo Windows Media con relativa tecnologia DRM è utilizzato da Napster, Musicmatch, e altri rivenditori di musica, oltre ad essere implementati fisicamente sui supporti. Anche Fairplay, la tecnologia anticopia di Apple, alla base dell’iTunes Music Store, ha incontrato l’approvazione delle major discografiche. La tecnologia DRM di Thomson e Fraunhofer si baserà in gran parte su standard aperti adottati dal gruppo MPEG e dalla Open Mobile Alliance (OMA), ha affermato Rocky Caldwell, director of technology marketing di Thomson. La compagnia fornirà gratuitamente la tecnologia anticopia a chiunque licenzi il formato MP3, ha aggiunto. Inoltre, la compagnia afferma di essere in trattativa con produttori di dispositivi e software, che dovranno essere abilitati a riprodurre il nuovo formato protetto. Secondo quanto dichiarato da Caldwell, dispositivi e servizi potrebbero essere disponibili entro la fine di quest’anno.

Autore: ITespresso
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