Lo chiamavano ‘Condor’

Sicurezza

E’ uno tra gli hacker più furbi del pianeta e le sue gesta hanno suggerito la trama del famoso film War Games

Conosciuto come ‘il condor’ divenne una leggenda quando riusci a sfuggire all’Fbi e alle forze dell’ordine americane per più di due anni. Venne infine catturato e scontò 5 anni di prigione. Oggi Kevin Mitnik è un imprenditore con la propria azienda, si racconta e ci aiuta a interpretare le nuove minacce. La domanda che sorge spontanea incontrando un personaggio come Mitnik è quella relativa al motivo che lo ha spinto a diventare un hacker. Ecco cosa ci ha risposto: KM: “Avevo 16 anni, quindi si tratta di un bel po’ di tempo fa. Ero affascinato dal sistema telefonico ed ero coinvolto nei cosidetti scherzi telefonici. Il telefono in quel periodo si stava computerizzando, e si può dire che sono diventato un hacker perché ero affascinato dal sistema telefonico. Era più che altro un hobby, un interesse, una sfida, la sete di sapere. Tutto questo accadeva prima dell’avvento di Google, di Amazon e di Ebay. Si tratta veramente di un sacco di tempo fa.” VNUNET: Quali erano i tuoi obiettivi quando entrav nei sistemi informatici? KM: “Cercavo il codice di sistemi operativi che mi permettessero di analizzare i programmi e di trovarne i punti deboli. Il mio obiettivo era diventare abile a eludere i sistemi di sicurezza. Accedendo ai codici sono diventato più bravo. Non avevo un obiettivo ben preciso, ero solo interessato a entrare nei sistemi di sicurezza.” VNUNET: Secondo lei come sono cambiati gli hacker di oggi? In molti sostengono che abbiano perso la loro connotazione romantica. KM:”Il termine hacker è stato stravolto dai media, prima infatti aveva un significato nobile, indicava una persona che portava la tecnologia ad alti livelli, che individuava il modo di entrare in sistemi di sicurezza estremamente intelligenti. Oggi tuttavia hacker ha un significato negativo, indica una persona che distrugge dati, che ruba i numeri delle carte di credito e che crea danni. Ci sono ancora hacker della vecchia scuola che sono mossi dalla curiosità, ma sono molto più numerosi quelli che oggi hanno obiettivi criminali, perché Internet è diventata commerciale, alla portata di tutti. Ci possono essere persone che hanno imparato ad usare strumenti informatici, oppure altre che ingaggiano terzi per rubare. Oggi la situazione è molto diversa rispetto a qualche tempo fa. E’ davvero un problema.”

Autore: ITespresso
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