Lo scherzo cinese di 3Com

NetworkProvider e servizi Internet

Alla ricerca di un suo riposizionamento, la società ha deciso di ricollocarsi nell’ambito delle tecnologie router con una formula innovativa, frutto di politiche internazionali che hanno coinvolto il mercato e l’industria hi-tech cinese. Intervista a Giulio Galetti, direttore tecnico di 3Com Italia

Da 25 anni protagonista nel mercato delle reti locali, 3Com ha avuto una strategia discontinua nel campo dei collegamenti geografici. Negli anni Novanta ha prima acquisito e poi dismesso Us Robotics, uno dei principali produttori di modem, poi ha abbandonato anche la tecnologia Atm e i router. Alla ricerca di un suo riposizionamento, alla fine 3Com ha deciso di ricollocarsi nell’ambito delle tecnologie router con una formula innovativa, frutto di politiche internazionali che hanno coinvolto il mercato e l’industria hi-tech cinese. Per fare il punto sulle strategie e sull’offerta di prodotti di 3Com, abbiamo intervistato Giulio Galetti, direttore tecnico di 3Com Italia. Network News Italia: Ci può spiegare come mai prima siete usciti dal mercato dei router e ora rientrate? Giulio Galetti: Nell’anno 2000, 3Com produceva sia prodotti Atm che la linea di router. La decisione di uscire dal mercato fu presa poiché all’epoca la manutenzione dei router era troppo costosa, in quanto assorbiva l’80% delle spese per l’assistenza a fronte di un fatturato del 6%. Abbiamo ancora un parco installato di router Netbuilder che continuano a funzionare benissimo e la cultura del routing è comunque rimasta sempre viva in 3Com, come è provato dal fatto che 3Com ha inventato lo switch di livello 3 (layer 3 switching) che funziona come un router, ma è molto più veloce. Nel 2002-2003, 3Com intuendo le enormi potenzialità dell’industria cinese delle Tlc ha intrapreso una joint venture con Huawei Technologies, un’azienda cinese nata vent’ anni fa, che oggi copre il 70% del mercato delle cinese delle telecomunicazioni, conta 22mila dipendenti e fatturerà 5 miliardi di dollari nel 2004. La joint venture è controllata al 51% da Huawei e al 49% da 3Com, e dispone di 2mila sistemisti, quasi tutti cinesi. 3Com ha l’opzione di acquistare tutta la società nel 2006. Già dal 1996 Huawei, con l’obiettivo di produrre router senza dipendere da aziende straniere, aveva iniziato un colossale progetto di reverseengineering del sistema operativo Ios di Cisco, composto da centinaia di milioni di righe di codice, su cui hanno lavorato 12mila persone per oltre quattro anni, producendo alla fine il sistema operativo Vrp, compatibile con Ios, ma più snello e veloce per varie ragioni: è stato eliminato il supporto di decine di vecchi protocolli che attualmente sono spariti o stanno per sparire, la licenza software permette di gestire un numero illimitato di utenti e supporta solo router con regole di configurazione semplicissime. NNI: Quali sono le caratteristiche innovative dei nuovi prodotti? GG: Nel 2003 Huawei ha prodotto una serie di router utilizzando componenti Asic estremamente moderni e veloci, e dotando di grandi quantità di memoria anche i modelli più economici, per permettere a tutti i router di ospitare esattamente la medesima versione di sistema operativo, che offre funzionalità di firewall Spi, crittografia e Vpn IpSec. Queste drastiche semplificazioni facilitano enormemente la gestione lungo tutta la catena del valore, eliminano gli errori di configurazione, semplificano la gestione e la manutenzione e consentono di praticare prezzi molto aggressivi. Si risparmia anche sul training del personale tecnico e commerciale: è tutto simile a Cisco, solo molto più semplice. Non a caso anche la Cli (interfaccia di comando a carattere) assomiglia a quella di Cisco, per non costringere amministratori di rete e sistemisti a imparare un nuovo linguaggio. È disponibile anche un’intuitiva interfaccia Web per chi non ha la necessità di effettuare operazioni particolarmente avanzate. Per esempio, il router 3031 appena annunciato, dotato di un collegamento Adsl con Isdn di backup, 4 porte Fast Ethernet e porta di console, è destinato a piccoli uffici e telelavoratori e costa 595 dollari. Ha lo stesso software del modello 6040, un router di fascia molto alta con la capacità di gestire fino a 300mila pacchetti per secondo. Lo stesso vale per i modelli modulari, in cui si possono inserire tutti i principali tipi di interfacce come Fast Ethernet su rame e su fibra ottica, interfacce Ac3, Atm, E1 ed E3, arrivando a connessioni con una velocità aggregata di diverse centinaia di Mbps. Questi prodotti sono completamente compatibili con i prodotti Cisco. La compatibilità è stata verificata e certificata dalla società indipendente “The Tolly Group”, che ha anche verificato che le prestazioni dei vari modelli sono generalmente superiori a quelle dei modelli Cisco corrispondenti. I dettagli sono riportati sul sito del Tolly Group (www.tolly. com). Grazie a 3Com, per la prima volta esiste sul mercato mondiale una vera offerta compatibile Cisco con prestazioni superiori e prezzi mediamente inferiori del 30- 40%, a tutto vantaggio dei clienti che hanno finalmente un’opportunità di scelta. NNI: Quali sono le principali applicazioni di questi router? GG: A parte la tradizionale connettività Internet, 3Com tiene particolarmente alle applicazioni VoIp. Solamente in Italia, abbiamo già realizzato oltre 700 installazioni di telefonia Ip già funzionanti. Gli apparati 3Com lavorano sia a livello 2 che a livello 3. Quando devono comunicare in Lan lavorano a livello 2, con migliore qualità e minore overhead della rete, quando devono collegarsi con un’altra rete utilizzano il livello 3 (Ip), in modo completamente automatico e trasparente. Le funzionalità di Vpn integrate permettono di utilizzare anche i collegamenti Adsl più economici con Ip dinamico, come Alice di Telecom Italia, per realizzare collegamenti Vpn con sedi remote e telelavoratori, con notevoli risparmi sulla spesa corrente per la rete. 3Com vanta la rete VoIp più estesa d’Europa: tra i nostri clienti abbiamo dodici ospedali, tra cui il San Camillo di Roma e la Usl N. 3 di Nuoro. NNI: Parliamo dei sistemi di gestione di rete offerti da 3Com. GG: Fino a due anni fa avevamo solo due pacchetti per la gestione di rete, oggi ne abbiamo cinque che coprono tutte le esigenze, comprese quelle delle applicazioni convergenti in cui bisogna gestire il QoS. La piattaforma più completa è 3Com Network Director, che può lavorare in modo indipendente oppure, nella versione enterprise, integrata con Hp Openview o con Ibm Tivoli, che coprono il 90% del mercato enterprise. Questo sistema può gestire tutti gli apparati venduti da 3Com (switch, router, wireless) e offre tutte le funzioni di gestione necessarie sia agli utenti corporate che ai service provider.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore