Lo scossone in Microsoft

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Steven Sinofsky lascia Microsoft

L’addio a sorpresa di Steven Sinofsky, del manager che ha seguito lo sviluppo e la roadmap di Windows 8, a due settimane dal lancio, è un shock. Ma il Ceo Steve Ballmer, che al posto di Sinofsky ha nominato Julie Larson-Green, si augura che sia uno scossone benefico per il colosso di Microsoft, impegnato nel passaggio all’era Mobile, dopo che questo mercato ha superato il mercato Pc già un anno fa. E il mercato Pc, secondo Barclays Capital, è destinato ad anni di declino, mentre il mercato tablet registrerà un boom nel 2014. Lo scossone in Microsoft è una risposta ai cambiamenti di paradigma in atto, dal mercato Pc all’era Mobile. L’opinione delle società di analisi

Barclays Capital ritiene che nel quadriennio 2012-2016 le condizioni macroeconomiche, la “confusione su Windows 8” e la cannibalizzazione dei tablet, porteranno il mercato Pc ad affrontare anni di declino, dopo che il mercato Pc chiuderà il 2012 con il segno meno, per la prima volta dal 2001. Analogamente si è espressa Forbes. In questo scenario, dopo che la società di anaklisi Gartner ha pronosticato il sorpasso di Android su Windows entro il 2016, l’uscita di scena (improvvisa) di Steven Sinofsky, non dovrebbe essere interpretata come una notizia shock; ma anche Pacific Crest Securities non nasconde, lo stesso, l’effetto sorpresa. Solo due settimane fa Sinofsky usava il Surface come uno skate, ed ora l’addio. Ieri il Ceo Steve Ballmer aveva già dato qualche segnale di contrarietà, parlando di “avvio tiepido” per il tablet Surface RT, ma poi aveva spiegato che Microsoft nutre maggiori aspettative sul Surface Pro, con Windows 8 per chip Intel, con retrocompatibilità del software: su Windows 8 infatti girano anche i vecchi programmi. Anche Barron’s si aspetta una nuova generazione di utenti consumer e lavoratori IT, che usa il computing in modo differente da chi ha iniziato a usare il Pc negli anni ’90: una generazioneche si affida più ai dispositivi mobile e al cloud, cosicché il mondo PC assiste ad un significativo “task infringement”  da quel giorno. Risultato? Il mercato PC non può rimanere un mercato da 350 miioni di unità all’anno (circa un milione di Pc venduti al giorno), ma il ciclo di sostituzione PC si allungherà di 1-2 anni, generando una perdita da 50 a 100 milioni di unità nella domanda annuale. Ciò avverrà dal 2015. Il mercato PC ha negato per anni il “rischio cannibalizzazione”, ma ora dovrà affrontarlo. Lo scossone in Microsoft è dunque un segnale forte del Ceo Steve Ballmer, della presa di coscienza dei cambiamenti paradigmatici in atto, dal mercato Pc al mercato Mobile. E la scelta di Julie Larson-Green, che guiderà la divisione hardware e software di Windows, riportando direttamente al Ceo Steve Ballmer (mentre Tami Reller rimane come chief financial officer (Cfo) dell’unità Windows),dimostra che Microsoft è pronta per l’era Mobile, con una “nuova” generazione di manager (cambiati molti negli ultimi anni), proprio per rispondere alla sfida Mobile. La riorganizzazione di Microsoft è cross-over in tutte le divisioni: perché la sfida consiste nell’integrare da Windows a Windows Phone fino alla Xbox. Il mercato PC nel 2012 registerà 352.75 milioni di unità vendute, con un calo del 3% (il crollo dell’8% del terzo trimestre è più di un campanello d’allarme); chiuderà il 2013 a quota 338.34 milioni, con una flessione del 4% sulle previsioni precedenti. I tablet trarranno beneficio dal crollo del mercato PC, con vendite in crescita: 182 milioni di unità nel 2013 contro le stime di 146 milioni; per esplodere nel 2014 a quota 230 milioni di unità, registrando un drammatico boom rispetto a 139 milioni di tavolette della stima antecedente. Apple continuerà a controllare il mercato tatablet fino al 2016, ma Google, Samsung e Amazon avanzeranno ancora un po’, spartendosi tutte insieme il 40% del mercato.

Gartner ritiene che Sinofsky aveva una visione unificata di Microsoft come ecosistema, dal PC, alla telefonia mobile, dai tablet alla Xbox fino ai servizi online. Ma la mossa di Ballmer va interpretata nell’ottica del cambiamento paradigmatico: Siamo in una nuova era, l’era Mobile. Anche Apple ha annunciato il licenziamento di Scott Forstall. E Yahoo! ha assunto un nuovo Ceo, Marissa Mayer, ex top manager di Google, con una spiccata visione Mobile.

I cambi nella leadership servono per assicurare non tanto un avvenire a Ballmer (Sinofky era un manager papabile alla sua successione), quanto un futuro all’azienda. Sempre Gartner prevede il sorpasso di Android su Windows entro il 2016. Per scongiurare un siffatto scenario, Microsoft deve cambiare tutto, “allineare tutti i team di Microsoft, ed avere cicli integrati e di rapido sviluppo per tutte le offerte“. Per fare ciò, servono manager non aggressivi o ingombranti, ma che scommettano sulla “cross-organization collaboration“ fra i team.

Il prossimo Ceo di Microsoft? Probailmente non lavora (ancora) in Microsoft. Per il dopo Ballmer, chi resta fra i papabili? Kevin Turner (chief operating officer)è in linea di successione, ma, arrivando da Wal-Mart, non ha il curriculum tecnico appropriato. Tra i potenziali candidati esterni si fa il nome di Reed Hastings, Ceo di Netflix. E Microsoft potrebbe acquisire il servizio video per fare di Hastings l’erede di Ballmer.

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Autore: ITespresso
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