Lo scrutinio diventa "elettronico"

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In occasione delle elezioni europee del 12 e 13 giugno è stata informatizzata la gestione delle complesse operazioni di scrutinio dei
votie di trasmissione dei risultati.

ROMA. Il Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca ha presentato recentemente il progetto di scrutinio informatizzato con il prefetto Luigi Riccio, responsabile della Direzione centrale servizi elettorali del Ministero dell’Interno, e l’ing. Mario Pelosi, capo del Dipartimento Innovazione e Tecnologie della Presidenza del Consiglio. In occasione di queste elezioni europee del 12 e 13 giugno è stata informatizzata la gestione delle complesse operazioni di scrutinio dei voti e di trasmissione dei risultati. L’operazione sperimentale, che interessa 1.500 sezioni in 49 province su tutto il territorio nazionale (tutti capoluoghi di provincia del sud più quelli di regione del centro-nord) ed oltre un milione di elettori, è stata promossa dallo stesso Ministro Stanca, e dal Ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu. Stanca ha precisato che la sperimentazione riguarda solo la fase dello scrutinio e non il momento della manifestazione della preferenza. Inoltre lo scrutinio informatizzato non avrà alcun valore legale e giuridico. Il Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie ha spiegato che a fronte dei nove passaggi del processo tradizionale di scrutinio, che partendo dalla verbalizzazione dei dati della sezione si conclude con la trasmissione elettronica degli stessi al ministero dell’Interno, il nuovo metodo permette di effettuare lo stesso “tragitto” limitando le operazioni a soli tre passaggi. In questa fase sperimentale, accanto alle procedure tradizionali che continueranno ad essere le uniche a certificare ufficialmente la validità dei risultati elettorali, i dati di ogni singola scheda verranno acquisiti con un lettore ottico e trasferiti su un computer. L’immissione del voto e della preferenza saranno contemporaneamente visualizzati anche su un monitor a disposizione del presidente di seggio e degli scrutinatori che così potranno controllare che il voto registrato sia effettivamente corrispondente a quello espresso dall’elettore. I risultati digitali, trasferiti in una speciale chiave portatile Usb dotata di crittografia, poi saranno immessi nel computer centrale di quella sede elettorale e da qui, online, inviati in tempo reale al sistema centrale. Stanca ha dichiarato che grazie a questo sistema si otterrà anche una importante riduzione dei costi con un risparmio, una volta a regime, di circa il 50% sulle spese elettorali. Circa la salvaguardia dei dati, il Ministro ha ricordato che la loro trasmissione avverrà con i massimi livelli di sicurezza, viaggiando in modo criptato e su canali di comunicazione dedicati, non utilizzando quindi Internet, con i computer che raccoglieranno i dati di ogni singola sezione scollegati dalla rete. Tale sistema, per quanto sperimentale, rappresenta una concreta applicazione dei principi di e-democracy in quanto con tale termine si fa riferimento in termini generali all’uso delle nuove tecnologie per aumentare il livello di trasparenza dei processi interni alla pubblica amministrazione e ai governi e per consentire ai cittadini di partecipare in modo più attivo ai loro processi decisionali (democrazia diretta). Studiocelentano.it

Autore: ITespresso
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