Lo spettro dei tagli nell’hi-tech

Aziende

Un nuovo round di pesanti ristrutturazioni sta colpendo l’Ict. Dopo l’autunno caldo sul fronte recessione, è arrivata la gelata di gennaio: tagli in Amd, Dell, Lenovo, Sony, Yahoo, Fujitsu, Motorola, Emc, Magirus, Cisco, Nokia, Nortel, Vodafone. In Italia, dopo gli annunciati esuberi in Telecom Italia, è la volta della cassa integrazione in StMicroelectronics e Numonyx. Le previsioni nere di Gartner nel mercato Pc, la brusca frenata nei mercati chip e telefonia mobile, stanno convincendo che è l’ora di mettere in riposo forzato o addirittura licenziare migliaia di dipendenti

L’anno nuovo è iniziato con l’onda lunga della recessione e lo tsunami dei tagli aziendali. Si tratta di licenziamenti a raffica, dopo il primo roud di fine 2008 : ristrutturano Amd, Dell, Lenovo, Sony, Yahoo, Fujitsu, Motorola, Emc, Magirus, Cisco, Nokia, Nortel, Vodafone.

Ogni giorno c’è un nuovo annuncio: l’ultima è la cassa integrazione in StMicroelectronics e Numonyx. In Italia.

Ma licenziano Microsoft (5mila), Sony (16mila), Nec (20mila) Panasonic (15mila), e poi Lenovo, Novell, Dell (che ha chiuso iin Irlanda) e Autodesk,

ma anche Oracle, Google (non ha riconfermato i contratti ai precari), Intel ha chiuso cinque fabbriche, compresa l’ultima storica nella Silicon Valley. E tanti altre aziende hi-tech.

Quasi un bollettino di guerra. Succede in tutto il mondo. Ma a pagarne le spese saremo tutti: per prime le famiglie dei licenziat i; in secondo luogo, gli utenti, che pagheranno in qualche modo i tagli, con servizi meno curati e professionali. Solo Hp ha vuto il coraggio di t agliare gli stipendi, a partire da quello del Ceo e dei dirigenti, prima di effettuare un nuovo giro di licenziamenti (dopo quelli dello scorso settembre).

Autore: ITespresso
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