Lo spettro del flop su Second Life

Workspace

Il mondo virtuale non sembra stregare più il business, ma il Ceo del metamondo Philip Rosedale ci crede ancora e punta a diventare mainstream

Second Life è un flop o una promessa? I dubbi sono già emersi un anno fa, ma ora è evidente a tutti i l crollo di interesse attorno al metamondo nato nel 2003.

La fine della copertura mediatica, il calo di distribuzione dei Linden Dollar e il crack di una banca virtuale hanno mostrato che Second Life è in crisi.

Tuttavia il Ceo del metamondo Philip Rosedale nega il flop e punta a diventare mainstream: Second Life sarebbe all’1% di ciò che potrebbe diventare fra 5 o 10 anni.

Con 13 milioni di utenti registrati, l’universo parallelo ha però solo poche migliaia di visitatori regolari. Reuters, Ibm, Aol hanno quasi lasciato o trascurato gli esperimenti di seconda vita. Vedremo se Second Life saprà riprendersi da questo momento negativo, magari semplificando l’interfaccia o cambiando strategie.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore