Lo SPID è sulla rampa di lancio: oltre 300 i servizi pubblici accessibili online

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Il Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale (Spid) consentirà l’accesso con Pin unico ai servizi online della PA, dal fisco alla sanità

L’identità digitale, il cosiddetto PIN unico, arriverà a inizio 2016. Per gestire lo Spid (Sistema pubblico dell’identità digitale), ci sono le prime tre candidate ammesse: InfoCert, Poste Italiane, Telecom Italia.

Lo SPID è sulla rampa di lancio: oltre 300 i servizi pubblici accessibili online
Lo SPID è sulla rampa di lancio: oltre 300 i servizi pubblici accessibili online

La Riforma della PA, approvata in via definitiva con 145 sì e 97 no (e nessun astenuto), che permetterà di pagare le bollette con un Sms, ha varato anche il Pin unico: simboleggiato dal logo di un lucchetto, il Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale (Spid) consentirà l’accesso con Pin unico ai servizi online della PA, dal fisco alla sanità.

Le regole del Pin unico, firmate dall’Agid, in accordo con il Garante della Privacy, dettano la linea su tempi e procedure, hanno emanato i provvedimenti relativi alle specifiche dello Spid, prevedono l’accreditamento dei gestori di identità digitale e stabiliscono le norme necessarie agli identity provider per il riutilizzo delle identità digitali già esistenti.

Punti salienti della Riforma della PA sono la trasparenza amministrativa, il libero accesso ai documenti e ai dati della Pubblica amministrazione (PA). Tutti potranno accedere, anche in Rete, a documenti e dati della PA.

Oggi solo il 23% degli italiani (contro il 47% della media europea, secondo l’Osservatorio del Politecnico di Milano) accede ai servizi pubblici sul Web, ma presto la situazione potrebbe cambiare grazie all’identità digitale. “Un milione di persone in più in Italia hanno usato internet nel 2015“, in Italia “le cose si muovono nella giusta direzione, non stiamo più fermi” e da qui a due anni “la P.a. sarà trasformata sotto il segno del digitale” ha spiegato la ministra della Pubblica amministrazione, Marianna Madia.

Ma la svolta è attesa a gennaio: “Da gennaio credenziali uniche per l’accesso ai servizi online“, precisa la ministra via tweet, dopo che l’Agenzia per l’Italia digitale (Agid) ha dichiarato idonee Telecom, Poste e Infocert come identity provider, e cioè gestori del Pin unico.

Le prime password, che permetteranno di svolgere online le pratiche burocratiche, dal pagamento delle tasse al controllo dei referti medici, saranno rilasciate dal mese prossimo. Supera i 300 i servizi pubblici accessibili da internet da inizio 2016.

L’Agid ha precisato che partiranno sei Regioni (Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Liguria, Marche, Friuli Venezia Giulia), Agenzia delle Entrate, Inps, Inail e il Comune di Firenze, “dando il via ad un percorso che entro 24 mesi porterà tutta la pubblica amministrazione a permettere l’accesso ai propri servizi digitali tramite credenziali uniche Spid“.

Autore: ITespresso
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