Lo sprint del 3G

NetworkProvider e servizi Internet

L’arrivo di nuove versioni più veloci dell’Umts cambieranno il paesaggio del
web in mobilità

Carrier e provider stanno facendo partire servizi Internet ad alta velocità contando sul fatto che la possibilità di downloading più veloci spinga gli utenti ad ascoltare musica o a guardare video sui loro cellulari. Per la fonia il tentativo è di bloccare sul nascere la minaccia della voce su Ip. Iniziano a partire anche in Italia servizi 3G con il turbo attraverso la tecnologia conosciuta come Hsdpa (High Speed Downlink Packet Access). Siamo nei dintorni di una velocità di quattro volte superiore a quella dell’Umts attuale. Ancora una volta i fornitori spingono e gli analisti frenano, prevedendo un curva di adozione lenta e vendite sotto tono come per le prime versioni del 3G. Gartner stima percentuali di adozione attorno al 5 % nei mercato maturi come il nostro, mentre Ovum non nega le possibilità offerte da Hsdpa, ma consiglia di non aspettarsi code di utenti impazienti di adottare la nuova follia tecnologica. Per gli operatori mobili ? il discorso non vale per i convergenti alla Telecom Italia ? aleggia il fantasma minaccioso del Wimax in mobilità che gode del supporto definitivo di Intel e delle promesse di quello che può fare attaccato a un Pda.

Ma anche chi opera solo con linee fisse e si sta attrezzando per la Voip non apprezza particolarmente un Umts ultraveloce.Tra i dieci operatori mondiali che hanno scommesso sugli 1.8 Mbps di Hsdpa e sulla sua prospettiva di arrivare ai 14 Mbps vi è Vodafone. Ma Wimax Mobile è già accreditato di 18 Mbps e la semplice aggiunta di un servizio voce può fare male agli operatori mobili quasi quanto Skype lo ha fatto per gli operatori fissi. Tuttavia Wimax mobile è lontano 4 o 5 anni e l’upgrade Hdpsa allo standard 3G W-Cdma è qui. E ancora una volta parte l’esercizio preferito degli esperti: qual è la nuova killer application? Basterà solo maggiore velocità e una manciata di servizi più performanti? Nei mercati più maturi i servizi dati in modalità wireless contribuiscono al fatturato degli operatori in un percentuale che va dal 15 al 25 % al massimo. E sono in larga parte introiti da messaggistica. Sul consumatore non potrà che pesare anche l’onere di dotarsi di nuovi terminali, anche se in questo possono dare una mano le offerte di cellulari largamente finanziate dagli operatori stessi. Samsung, il fornitore che occupa il terzo posto mondiale dopo Motorola e Nokia, è forte nei suoi legami con gli operatori italiani e stima per l’anno in corso a livello mondiale una vendita di unità Hdspa tra i 6 e i 10 milioni. Siamo all’1% rispetto ai 900 milioni di terminali che si venderanno quest’anno. Ma le proiezioni sono entusiasmanti: cento milioni almeno entro il 2009.

Autore: ITespresso
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