Lo stato degli Open Data nella UE

Autorità e normativeNormativa
Lo stato degli Open Data nella UE
2 0 Non ci sono commenti

Capgemini Consulting ha pubblicato un report, per verificare lo stato degli Open Data nei Paesi UE, misurando la capacità delle diverse nazioni di mettere i dati a disposizione

All’Open Data Conference, è risultato che gli Open Data si stanno diffondendo, ma bisogna fare di più: la maggior parte dei Paesi è sotto la media del tasso d’uso. Capgemini Consulting ha pubblicato un report, per verificare lo stato degli Open Data nei Paesi UE, misurando la capacità delle diverse nazioni di mettere i dati a disposizione.

Lo stato degli Open Data nella UE
Lo stato degli Open Data nella UE

Nel 2016, l’81% dei membri dell’Unione europea (UE) si è dotato di una policy per gestire gli Open Data, con una forte accelerazione rispetto al 69% del 2015. L’indice medio di maturità dei portali è passato dal 42% dell’anno precedente al 64% attuale. Si attestano a 640 mila i dataset disponibili, due volte e mezzo il volume di informazioni al momento del debutto dell’European Data Portal, che monitora i dati aperti di ogni Stato europeo.

In tema di tassi di adozione e la maturità dei portali nazionali, solo pochi Paesi risultano in ritardo. Ma è nell’uso dei dati che si registra una divario fra i Paesi guida (Austria, Croazia, Lussemburgo, Romania, Spagna) e quelli sotto la media del 2016 (Italia) ma persino sotto quella la media del 2015 (Germania).

La Commissione Europea e Capgemini stimano che il riutilizzo dei dati nell’era della trasparenza creerà un mercato da quasi 265 miliardi di euro nel 2020, con circa 20 mila nuovi posti di lavoro ogni anno da qui ad allora.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore