Lo storage dinamico di Ibm

DataStorage

Oggi, il semplice accesso alle informazioni non è più sufficiente: per
portare valore al business, l’informazione deve essere accurata, rapida e
contestualizzata

Oggi le aziende cercano di avere una visione completa dei loro clienti, di guadagnare in efficienza rispetto ai concorrenti, di accedere ai dati in tempo reale e averne una comprensione accurata, contestualizzata e integrata nelle attività di business di ogni giorno: saranno queste le sfide da vincere per ottenere un vantaggio competitivo. Oltre ai dati strutturati delle applicazioni, le aziende devono gestire quotidianamente anche tipi di dati non strutturati, come ad esempio i documenti elettronici usati nei processi di business, file audio e registrazioni di chiamate, perche una buona parte delle informazioni di business si trovano ormai in questi archivi (in certi casi, anche l’80%). Alla fine, può diventare impossibile accedere ai dati che servono in tempo utile. Tipicamente, ci può essere un ritardo di ore o anche di giorni prima che i dati operativi siano tutti disponibili per l’accesso da parte di molti utenti. E anche quando gli utenti sono in grado di accedere ai dati strutturati, è impossibile per loro sapere con sicurezza se hanno un’immagine completa di un fenomeno e se possono fidarsi dell’accuratezza dei dati che stanno visualizzando. Il superamento di questi problemi richiede un approccio innovativo alla gestione delle informazioni, che renda possibile l’analisi in tempo reale di tutti i tipi di informazione, per ottimizzare i processi di business e ridurre i rischi. Che possa aiutare a creare una maggior conoscenza dei clienti per individuare le criticità e migliorare i servizi, e che indirizzi il tema del rispetto delle normative (come ad esempio Basilea II in Europa e Sarbanes-Oxley negli Stati Uniti). Posto in questi termini il problema sembrerebbe insormontabile, eppure molti grandi interpreti del settore storage hanno sviluppato approcci personalizzati dando vita a soluzioni semplici ed efficaci. Tra questi, Ibm è uno dei principali competitor nel settore storage che per primo ha sposato la filosofia dell’informazione dinamica,fornendo soluzioni e supporto per quella che definisce ‘Information on demand’ (Informazione a richiesta). Vediamo quindi di capire meglio cosa si cela dietro al concetto di Dynamic Warehousing di Ibm e come questo possa rispondere alle esigenze di gestione dell’informazione delle aziende moderne.

Gli strumenti

Rendere l’informazione disponibile come un servizio sta diventando più facile grazie all’utilizzo di standard come XML e di architetture flessibili, come la service-oriented architecture (SOA). Disporre quindi di una piattaforma che renda l’informazione disponibile come servizio permette di condividere dati tra applicazioni senza compromettere la sicurezza. Le aziende possono usare questo approccio per estendere alle applicazioni di business e ad un maggior numero di utenti il valore delle informazioni provenienti dalla business intelligence e dal data warehousing. E’ anche importante avere un piano di crescita nel tempo, dal momento che le organizzazioni devono essere pronte a fronteggiare volumi crescenti volumi di dati senza impatti negativi sulle performance e sulla disponibilità del sistema. E’ del tutto chiaro che gli approcci tradizionali al data warehousing non possono andare al di là di certi limiti nel ricavare una visione di business dale informazioni. Ecco perchè oggi sono essenziali funzionalità di warehousing più dinamiche ed equilibrate. IBM ritiene quindi che il ?dynamic warehousing? sia il passo in avanti più naturale nell’evoluzione del data warehousing. Un approccio dinamico al data warehousing rende più semplice per il reparto IT soddisfare le richieste del business di avere informazioni utilizzabili direttamente nei processi, non solo dati ma tutti i tipi di informazione,con la possibilità di sfruttarle per aiutare la gente a prendere decisioni. Elemento centrale dell’iniziativa dynamic warehousing di IBM è una nuova versione del DB2 Warehouse basata sul database DB2 9, nome in codice Viper, uscita lo scorso giugno. DB2 Warehouse fornisce funzioni di movimento e trasformazione dei dati, per ridurre la complessità e ridurre i costi tipicamente associati al caricamento dei dati nel warehouse e alla preparazione di tali dati, in modo che possano essere utilizzati più efficacemente. Offre inoltre funzioni di ottimizzazione delle prestazioni, che consentono al warehouse di affrontare un’ampia gamma di requisiti di warehousing aziendale. Inoltre, DB2 Warehouse sfrutta la nuova tecnologia di compressione di DB2 versione 9 per aumentare le prestazioni e l’efficienza abbattendo allo stesso tempo i costi per lo storage. La nuova soluzione di Dynamic Warehousing IBM consente ai clienti di usare strumenti di analisi avanzati nell’ambito di un processo di business in tempo reale, e di estrarre la conoscenza sepolta nelle informazioni non strutturate (testo in forma libera, e-mail, file audio, pagine Web). Questo approccio darà la possibilità di un accesso istantaneo verso le informazioni accurate e garantite nell’ambito delle attività svolte, sia nel caso si voglia offrire assistenza ad un cliente, sia nel caso si voglia risolvere un reclamo o gestire una transazione.

Conclusioni

Le sfide moderne per una gestione documentale efficiente e strategica impongono una completa revisione dell’approccio al trattamento dei dati, siano essi strutturati o no. Oggi le dimensioni degli archivi hanno raggiunto dimensioni immense e le tecniche di Ilm (Information Lifecycle Management – Gestione del ciclo di vita dell’informazione) rischiano di rallentare pesantemente il recupero e l’integrazione dell’informazione cercata. Ecco quindi che i diversi competitor del settore storage hanno cercato approcci personalizzati al problema, proponendo nuove filosofie e tecnologie. Ibm è uno dei principali protagonisti del settore che ha sviluppato un approccio dinamico al problema, proponendo di vedere e gestire le risorse documentali come servizi. L’iniziativa Ibm si chiama dynamic warehousing e Information on demand e si sviluppa intorno alla nuova versione del DB2 Warehouse basata sul database DB2 9, nome in codice Viper. La piattaforma sviluppata dalla società permette di rendere l’informazione disponibile come servizio e permette quindi di condividere dati tra applicazioni senza compromettere la sicurezza. Nel corso dei prossimi appuntamenti cercheremo di conoscere e analizzare le alternative proposte dai principali concorrenti Ibm.

Autore: ITespresso
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