Lo storage europeo lancia i primi segnali di crisi?

DataStorage

Partendo dalla sfuriata del Ceo di Symantec e passando per una recente
ricerca Gartner Vnunet esamina i primi segnali di un rallentamento per il
settore europeo dello storage

John W. Thompson, Ceo di Symantec, ha richiamato i responsabili europei in quanto non sembrano sfruttare adeguatamente il portafoglio prodotti. Commentando i risultati della società, Thompson si è soffermato sull’Europa e ha spiegato che il team europeo di Symantec ha perso smalto non avendo ancora ben capito come abbracciare la totalità di ciò che sia disponibile in portafoglio e come portare l’offerta sul mercato nello stesso modo in cui è stato fatto in altre parti del mondo.

Falso allarme?

In ogni caso, al termine della ‘sfuriata’, Thompson ha dichiarato che “si tratta di una cosa spiacevole, ma che sarà sistemata in tempo”. “Non ne sono preoccupato a lungo termine”, ha aggiunto. Anche gli analisti tendono a dare ragione all’ottimismo del Ceo di Symantec, ridimensionando il senso di gravità che poteva trasparire dal discorso. Secondo gli analisti quindi, il problema non è così serio. L’Europa pesa per il 30% circa del business di Symantec e sta registrando crescite anno su anno intorno all’8%. E’ vero che sono inferiori alle forti crescite che l’azienda ha registrato anni fa, ammette Graham Titterington di Ovum, ma è anche vero che certi ritmi non erano sostenibili nel tempo. Le crescite attuali, spiega, sono “tutt’altro che disastrose”. Il problema, semmai, sta nella differenza di performance tra il segmento di prodotti enterprise (+5% anno su anno) e quello di prodotti consumer (+12%). Questa forbice secondo gli analisti è legata molto probabilmente alla fusione con Veritas. Il mercato dello storage in cui tradizionalmente agisce Veritas ha infatti una crescita più lenta di quello della sicurezza e questo ha rallentato lo sviluppo complessivo di Symantec nella parte enterprise, secondo Titterington. D’altro canto, spiega Thomas Raschke di Forrester Research, la fusione non è ancora del tutto digerita, soprattutto da parte di alcuni clienti ex Veritas che non si sono dimostrati soddisfatti dei nuovi termini di licenza a loro proposti.

E se non fosse così?

Una recente ricerca Gartner ha evidenziato che le Pmi non stanno o non hanno comunque intenzione di investire in storage a breve termine. Lo studio condotto da Gartner ha infatti stimato al 37% la percentuale di Pmi che aumenteranno i budget storage nel prossimo futuro. Questo risultato mette in evidenza che nonostante la costante crescita della domanda di storage continui a rappresentare un problema per le piccole-medie realtà, solo il 37% circa del campione analizzato abbia previsto di aumentare i propri investimenti in sistemi di memorizzazione durante il 2007. Il 55% del campione di It manager intervistati in diversi Paesi del mondo ha sottolineato che il problema principale da affrontare per loro è soddisfare le richieste di spazio di storage: le loro stime indicano che in un anno le loro richieste aumenteranno del 25% circa e del 41% in due anni. Solo il 37% degli It manager potrà però incrementare i suoi investimenti. Il dato positivo è che la maggioranza (70%) degli intervistati ha dichiarato che il budget storage non diminuirà. La strada consigliata alle Pmi per crescere senza dover aumentare troppo l’impegno finanziario è quindi quella della gestione ‘intelligente’ dello storage. In questo settore lo studio di Gartner ha evidenziato come vi sia ancora spazio sufficiente per migliorare: meno del 30% delle aziende campione ha infatti in progetto di implementare sistemi di Information Lifecycle Management (Ilm). Gartner in questo senso sottolinea che i vendor del mondo storage non hanno fatto abbastanza per comunicare alle Pmi i vantaggi di elementi come l’Ilm o lo storage a più livelli.

Conclusioni

Sembra che ultimamente nel settore storage serpeggi un po’ di malcontento. Prima il Ceo Symantec lamenta la scarsa penetrazione sul mercato europeo delle soluzioni storage disponibili nel portafoglio dell’azienda, poi una recente ricerca Gartner conferma la generale scarsa propensione delle Pmi a investire in storage nel prossimo futuro. Per quanto riguarda Symantec sia il Ceo sia alcuni analisti tendono a ridimensionare il problema. In particolare, gli analisti sostengono la tesi del rallentamento fisiologico negli incredibili tassi di crescita fatti costantemente registrare dalla società e in una iniziale e apparente diffidenza dei vecchi utenti Veritas verso le nuove formule proposte da Symantec. In ogni caso, gli analisti ammettono che sia proprio il rallentamento del settore storage a influire sulla crescita generale dell’intera società. A confermare un rallentamento generale, se non un vero e proprio blocco degli investimenti in storage, interviene comunque una recente ricerca condotta da Gartner. I risultati dello studio condotto da Gartner hanno infatti evidenziato che solo il 37% delle Pmi interpellate, ha previsto per il 2007 un incremento del budget dedicato al potenziamento delle soluzioni storage. Insomma, pur volendo essere ottimisti non si possono ignorare alcuni segnali di ?stagnazione’ provenienti da uno dei pochi settori che ultimamente continuava a registrare record di crescita. Si tratterà di una nuvola passeggera?

Autore: ITespresso
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