Lo storage Hds consuma poco

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Il risparmio energetico e i bassi consumi sono anche una questione di storage

Nonostante gli alti e bassi della spesa mondiale per le infrastrutture It , il denaro speso per l’alimentazione e il raffreddamento dell’It aziendale ha continuato a crescere nel decennio 97-06 con un tasso annuale composto dell’11%. Nelle previsioni degli esperti nei cinque anni appena iniziati la curva potrebbe diventare ancora più ripida, almeno oltre il 12% annuo.

Tra le misure per un’accorta gestione dei data center aziendali vi può essere anche quella di adottare un’infrastruttura di storage eco-sostenibile, avendo cura di adottare anche una serie di accorgimenti che vengono suggeriti da Hitachi Data Systems, uno dei fornitori maggiormente sensibili a questo tipo di problemi e rispettoso delle normative Weee e Rohs. Come propone Giuseppe Fortunato, business consulting principal di Hds Italia, un programma in quattro punti potrebbe prevedere l’ottimizzazione nell’utilizzo delle risorse di storage esistenti sfruttando tecnologie di virtualizzazione, la migrazione dinamica dei dati verso dischi di maggiore capacità, lo sviluppo di infrastrutture di storage multi-site per distribuire i consumi energetici e l’utilizzo di meccanismi di deduplicazione e compressione per aumentare la densità dei dati nei server destinati allo storage. Fortunato insiste in particolare sulla forbice che separa nei data centre il sottoutilizzo delle risorse di storage sui sistemi di tipo tradizionale dalla disponibilità di più moderne unità a disco di maggiore densità e di migliore efficienza energetica. In questo senso l’offerta di soluzioni di Hds prevede da un lato di fornire al mercato controller intelligenti per la virtualizzazione dello storage e dall’altro di realizzare disk drive di tipo Sata a basso consumo con una opzione di power down per il loro utilizzo nei sistemi di archiviazione a lungo termine e bassa consultazione dei dati. Un disco da 3.5 pollici con il doppio di capacità assorbe la stessa energia per alimentazione e condizionamento di un modello standard di mercato. Presto arriveranno hard disk capaci di contenere un Terabyte, ma già con i modelli Hitachi attuali da 500 Mb i risparmi son importanti.

Tra le novità verdi dello storage Hitachi vi è anche una nuova piattaforma di tipo Nas in cui il file system risparmia gli spazi usati riducendo il numero dei dischi necessari e ottimizzando l’allocazione dei dati su dischi discreti con una tecnica che Hds ha derivato da soluzioni di tipo San. Se le opzioni di power down per i dischi di storage che operano per la retention a lungo termine dei dati di archivio sono ancora a livello sperimentale nei laboratori di Hitachi, una nuova Virtual Tape Library ( Vtl) che permette di ridurre il numero dei dischi in uso è già stata annunciata da Hds. La chiave del sistema è un software che consente di passare il rapporto di compressione dei dati da 10 a 1 fino a 25 a 1.

Ma le attività di Hitachi nella virtualizzazione non si fermano allo storage. Fortunato ha preannunciato a Network News l’arrivo anche in Europa e in Italia di sistemi server basati su Itanium 2. Anche in questo caso il tema è la riduzione dei consumi energetici dei data center.

Autore: ITespresso
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