Lo storage sarà un commodity

Aziende

Il vero differenziatore sarà il software, ma non tutti sono d’accordo.
Nonostante la sua indiscutibile importanza, il software da solo non è sufficiente, bisogna che ‘sotto’ ci sia l’hardware ‘giusto’

Meta Group sostiene che, entro il 2007, l’hardware per lo storage non sarà altro che una commodity. La maggiore compatibilità e interoperabilità tra i diversi sistemi storage – afferma Meta – porterà ad avere il software come unico vero differenziatore. “La buona notizia è che le organizzazioni It possono scegliere tra diversi e ugualmente robusti sistemi storage, sia rivolgendosi a un singolo vendor per ridurre la complessità di gestione dello storage, sia con un approccio best of class per ottimizzare l’efficienza di ogni area tecnologica”, ha detto Carl Greiner, senior vice president di Meta Group. La società di analisi rileva una forte crescita del mercato dei sistemi di storage negli ultimi 12-18 mesi e calcola che le aziende hanno sviluppato una media del 25-30% di capacità storage esterna. Nelle piccole aziende l’implementazione di sistemi di storage distribuiti è aumentata del 45-50% mentre quella di attached storage è cresciuta addirittura dell’80-85%. Paul Trowbridge, regional marketing director di Brocade, ha detto che i due maggiori trend del mercato dello storage, utility computing e Ilm, riguarda tutte le diverse soluzioni di storage di rete: “L’hardware per lo storage di rete non è di per sé stesso una commodity, ma è vero che la focalizzazione del mercato si sta spostando sul come gestire l’hardware attraverso il software. Rimane però il fatto che sotto ci vuole l’hardware giusto”. E Andy Stubley, product manager di Emc, ha detto che adesso i produttori di storage devono lavorare per sviluppare soluzioni, hardware e software, in grado di supportare l’Ilm.

Autore: ITespresso
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