Lo storage si moltiplica

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Cresce esponenzialmente la mole di dati archiviata e si riduce, anche se di poco, il fatturato. Anche lo storage sperimenta il downpricing, con sistemi di fascia bassa dotati di grandi capacità di memorizzazione.

Un mercato che cresce quello dello storage, più dell’informatica nel suo complesso. Lo conferma Idc: se nel 1997, lo storage rappresentava il 3,9% di tutta la spesa it in Italia, nel 2004 la percentuale era salita al 7,3% e dovrebbe portarsi all’8,2% entro il 2008. Eppure il fatturato non fa che diminuire: è stato di 562,6 milioni di euro in Italia nel 2004, ma dovrebbe ridursi a 541 nel 2008 (Figura1). “Questi sistemi hanno avuto più di altri un’evoluzione tecnologica tale da portare sui sistemi di fascia bassa delle grandi capacità di memorizzazione, per cui anche se il mercato in termini di terabyte venduti ha avuto una crescita di tutto rispetto (destinata a continuare, visto che nei dischi si passerà dai 32.601 terabyte del 2004 ai 159.986 del 2008), il valore è rimasto al palo. Nell’area dello storage insomma hanno pesato molto sia un fenomeno di downsizing sia di downpricing”, spiega Gianguido Pagnini, research director it di Idc Italia. Pur in contrazione il valore dello storage si difende meglio di quello dei server che, pur nella sua complessità, è destinato a passare da un fatturato complessivo italiano di 1.234,7 milioni di euro del 2004 ai 1076,7 del 2008. Gli anni bui dovrebbero essere soprattutto il 2006 (-5,2%) e il 2007 (-4,4%), a quel punto il valore del mercato dello storage rappresenterà circa il 50% di quello dei server.

Autore: ITespresso
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