L’offensiva Dell nel mondo retail: arriva Linux

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A pochi giorni dall’accordo siglato con la catena di supermercati Wal-Mart,
Dell annuncia l’implementazione del sistema open source all’interno dei suoi
computer.

Dell ha scatenato una vera e propria offensiva, che la vede cambiare radicalmente la propria politica di vendita, e non solo. Dopo l’annuncio dell’accordo siglato con l’importante catena di supermercati Wal-Mart, che porta Dell per la prima volta a usare canali commerciali tradizionali, ora si parla dei primi computer basati su sistema operativo Linux. Con questo annuncio, sostengono molti osservatori, Dell intende spingere le vendite e fermare il calo di popolarità del marchio tra i consumatori.

Il lancio prevede per ora due desktop e un notebook basati sul sistema operativo Ubuntu 7.04, in vendita negli Stati Uniti rispettivamente a 599/849 dollari e 599 dollari per il portatile. L’introduzione di un sistema open source nelle proprie macchine, sostiene Dell, nasce dalla forte domanda proveniente dai consumatori stessi. A detta di Neil Hand, vice presidente Dell’s consumer product group, ci sarebbero migliaia di richieste in tal senso e l’azienda con questa nuova strategia intende entrare nuovamente nel ?cuore dei consumatori?.

Soprattutto nella fascia che comprende utenti domestici e hobbisti. D’altra parte l’andamento degli ultimi trimestri, aveva messo in evidenza, secondo gli analisti, l’inefficienza del modello di business sin qui adottato. C’era la necessità di un cambio di rotta. Il rientro di Michael Dell aveva fatto presagire importanti novità e gli esperti si attendevano in tempi brevi l’abbandono della vendita diretta a favore di quella indiretta, con il coinvolgimento dei maggiori retailer.

I computer basati su Linux saranno venduti per ora esclusivamente negli Usa. Dell non ha fornito alcuna indicazione su loro eventuale arrivo in Europa.

Autore: ITespresso
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