L’Office dell’open source compie 4 anni

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Quattro anni dopo il rilascio del codice sorgente da parte di Sun, OpenOffice è diventato un’alternativa concreta al predominio del pacchetto offerto da Microsoft

Un progetto open source seguito e utilizzato in tutto il mondo, come testimoniano i 30 milioni di download effettuati dal sito OpenOffice.org. L’applicativo per l’ufficio, che non prevede licenze, può essere utilizzato in modo libero da chiunque, oggi, è in grado di girare in modo nativo su Windows, Linux, Solaris e Macintosh su 44 versioni linguistiche ufficiali.

In Italia, il progetto è sostenuto dal gruppo di volontari del Plio (Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org) che si occupa di alcuni aspetti della localizzazione, della documentazione, della produzione di strumenti e macro, del controllo qualità del software e del marketing. Tra gli utenti italiani di OpenOffice.org ci sono alcuni enti pubblici come il Comune di Grosseto, la Provincia di Genova (Cospa), la Provincia di Pisa e il Corpo dei Vigili Urbani del Comune di Roma. Ma gli utilizzatori di ogni tipo e dimensione sono migliaia e crescono giorno dopo giorno non solo perché liberamente disponibile, ma anche perché rappresenta una modalità di sviluppo e di fruizione vicina alle esigenze di una vasta gamma di operatori, con garanzie di continuità anche per il futuro.

Autore: ITespresso
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