Logistica, un settore in transizione

Management

Da più parti sembra emergere la consapevolezza che una maggiore efficienza e una riduzione dei costi si conquistano grazie a investimenti tecnologici per il miglioramento dei flussi di merci e dati in azienda, specialmente se applicati nelle realtà medio-piccole

Nonostante le buone prospettive, il settore della logistica, interessato da nuovi fenomeni tecnologici come l’introduzione massiccia delle soluzioni di Rfid (Identificazione automatica in radio frequenza) e lo sviluppo di soluzioni di Supply chain management (Scm) a più livelli, anche nel 2004 non ha avuto la ripresa sperata. Sempre più il settore mostra di aver bisogno di organizzare al meglio tutti i flussi di beni e informazioni che entrano ed escono dalle unità produttive, tanto che da una recente indagine condotta da Ups Consulting, su un campione di 247 direttori finanziari, risulta che nei piani aziendali, le figure professionali che si occupano di economia e finanza sono sempre più coinvolte nella gestione della catena logistica. L’indagine ha infatti evidenziato che c’è una correlazione sempre più stretta fra le gestione del flusso di merci e dati con l’efficienza dell’impresa e la riduzione dei costi. Sempre secondo la ricerca, il 61% delle imprese sta scoprendo l’importanza dell’Scm nel conseguimento dei risultati finanziari, il 93% ritiene che la corretta applicazione di queste soluzioni dovrebbe portare a una riduzione dei costi operativi e l’82% è convinto che il Supply chain management migliora anche i servizi alla clientela. In questo contesto, quindi, emergono due elementi che condizioneranno fortemente i trend futuri: la necessità per le aziende manifatturiere di poter contare su un partner logistico flessibile e qualificato, e l’innovazione che riguarderà un nuovo modo di gestire merci e informazioni all’interno e all’esterno dell’impresa. Questo avrà come riflesso una crescita nella domanda di soluzioni tecnologiche sofisticate che potranno garantire servizi, soluzioni personalizzate e una migliore organizzazione. A tale proposito, un’indagine condotta dall’Associazione italiana logistica, Ailog, ha evidenziato che se nel 2002 il fattore più critico per produttori, distributori e operatori della logistica era l’efficacia It, nel 2003 le componenti primarie erano il servizio e il ridisegno della struttura logistica, ma gli investimenti in It rimanevano prioritari nei primi quattro posti della classifica. Va sottolineato che i dati Assinform inerenti il trend per le soluzioni Scm hanno mostrato, nel 2003, una lieve flessione nel giro d’affari – pari comunque a 311 milioni di euro – che però mostrava un incremento del 3,5% per quanto riguardava prodotti e servizi, pari a 125,5 milioni di euro. Sempre secondo l’analisi Assinform la domanda di queste soluzioni, nel 2003, ha avuto qualche flessione nel settore automotive per le difficoltà congiunturali, mentre è stata in aumento nelle comunicazioni mobili che vedono questi sistemi come strumenti ideali per migliorare le reti distributive, sviluppare una più proficua interazione con i partner della catena del valore e fidelizzare il Trade. Business in crescita anche per alcuni comparti manifatturieri come il fashion, fortemente interessato alle applicazioni di filiera, che comprendono anche la gestione di pv in franchising per sfruttare il marchio e conoscere le richieste del mercato al fine di poter lavorare con concetti di on-demand. Altrettanto interessato è il settore della Grande Distribuzione – dove il comparto logistico è fondamentale – che si mostra particolarmente attratto dall’introduzione delle nuove tecnologie di identificazione automatica in radio frequenza sia per seguire le logiche di tracciabilità, sia per accelerare i tempi di inventario, produzione e movimentazione delle merci. Proprio dall’applicazione di questa nuova tecnologia si attendono le innovazioni nel mercato della logistica. Secondo una recente ricerca, infatti, grazie all’adozione dell’Rfid le aziende statunitensi hanno ridotto i costi di gestione della supply chain del 3/5% incrementando i ricavi del 5/7%. Non a caso l’ultima edizione di Expologistica, la manifestazione triennale dedicata agli operatori del settore, ha visto proprio il futuro del binomio Rfid-Processi logistici al centro dell’interesse del settore. La nuova tecnologia, infatti, che si presenta come la killer application dei prossimi anni, utilizza i transponder, sorta di etichette intelligenti basate su microcircuiti che attraverso una miniantenna possono ricevere e trasmettere dati. L’affermazione dell’Rfid in tutti gli ambiti logistici sarà possibile grazie all’immissione sul mercato di trasponder passivi, ideali per impieghi nei casi in cui sia necessario avere bassi costi e semplice funzione di identificazione automatica con possibilità di leggere e scrivere pochi dati, e di trasponder attivi o semiattivi che grazie a un microprocessore, un’antenna e una batteria possono gestire scambi di dati in modo autonomo e indipendente. Questi ultimi, il cui costo si sta gradatamente abbassando, si rivelano ottimali nel caso in cui si richieda un funzionamento continuo e una maggior intelligenza distribuita. Inoltre, queste etichette intelligenti, grazie a particolari standard, diventeranno il punto di collegamento fra l’Rfid e i sistemi Wi-Fi.

Autore: ITespresso
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