L’omaggio di Berners-Lee ad Aaron Swartz al WEF di Davos

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L'omaggio di Berners-Lee ricorda Aaron Swartz al WEF di Davos

Tim Berners-Lee ricorda Aaron Swartz al WEF (Davos): Condividete informazioni, per migliorare il mondo

A pochi giorni dalla morte di Aaron Swartz, Sir Tim Berners-Lee, il fondatore del World Wide Web, va al World Economic Forum di Davos, in Svizzera, e invita accademici, musicisti, governi a condividere maggiormente online le informazioni, per migliorare il mondo. Sarebbe un mondo migliore se potessimo effettuare una “liberazione giudiziosa” di dati. All’inizio del computing, gli utenti avevano maggiore controllo sulle informazioni perché i file erano tutti immagazzinati su computer. Nell’era del cloud computing, le persone invece archiviano dati nei servizi online, perdendo così il controllo sull’informazione.

Gli utenti uploadano le foto su Flickr, (…) poi le condividono con gli amici su Facebook e con i colleghi su LinkedIn e i social network sono diventati dei silos, dove si custodiscono ricordi, pensieri, informazioni. Diamo dati ai Silos, ma non abbiamo accesso ad essi. Tim Berners-Lee invita anche i governi a rilasciare dati: non certo dati militari, che mettono infrastrutture critiche a rischio terrorismo, ma informazioni come statistiche sugli ospedali, per migliorare l’affidabilità, l’opportunità economica, aiutare il pubblico. Beni comuni che rendano il mondo più efficiente. “Bisogna sbloccare il potenziale che abbiamo già a disposizione“: grandi benefici a costi modesti.

Infine Berners-Lee ha invitato anche il mondo accademico a lasciare la copia libera dei documenti (articoli e file), e ha spronato i musicisti a distribuire la musica in modo più libero e facile, in cambio di un pagamento ai musicisti. “Aaron Swartz era un acker in senso buono”, ma ciò che è successo, è accaduto perché c’è “un sospetto su chi accede ai sistemi di computer”, e invece di affrontare i problemi di cybersecurity, la normativa è eccessivamente aggressiva e si accanisce su alcuni hacker. “Swartz era un hacker etico” con una grande etica. Swartz è un esempio perché usava le sue competenze tecnologiche per cambiare il mondo.

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