L’ombra dell’Antitrust Ue sulla Siae

Autorità e normativeNormativa

Oltre 20 società nazionali di raccolta del copyright rischiano sanzioni per scarsa concorrenza nel mercato comune europeo. I big della musica inviano una petizione alla Commissione europea

La Siae, già nella bufera per la vicenda dei bollini , mai approvati in sede di Unione europea, proprio mentre ne cercava l’intesa per rendere i contrassegni Siae legali e magari estenderli ad altri supporti, finisce nel mirino dell’Antitrust della Commissione Europea.

Ma andiamo con ordine. La Siae stava tentando di legittimare la normativa (finora illeggittima) sull’apposizione dei bollini Siae, notificando alla Commissione, così come previsto dalla disciplina Europea, le necessarie informazioni: volendo massimizzare il risultato, la Siae avrebbe voluto estenderere i propri contrassegni non solo ai supporti musicali, ma anche ad apparati di telefonia mobile, navigatori satellitari, elettronica di consumo (fonte: Guidoscorza.it ).

Mentre stava per allargare il suo orizzonte in manierà così ampia, la Siae, con le altre 24 società di raccolta del copyright, sue omologhe europee, è finita nel mirino dell’Antitrust: la Ue infatti vorrebbe maggiore libera concorrenza tra le società di raccolta, per promuovere il digitale e per evitare il rafforzamento dei monopoli nazionali. L’Unione europea vuole a prire nuovi canali per gli autori, contrastando le attuali posizioni monoploistiche. La Siae, e le sue consorelle, rischierebbero dunque sanzioni Antitrust. Tanto che i musicisti, maggiori detentori di royalty, come il cantante dei Bee Gees, si sono scomodati per salvare l’attuale sistema di gestione del diritto d’autore, temendo uno smantellamento dell’industria musicale europea: l’appello dei 220 autori contro la Ue, porta le firme in calce di Charles Aznavour, Sade, David Gilmour, Julio Iglesias, Maurice Jarre e Mark Knopfler, tra gli altri. Lo riporta Associated Press .

Ma l’Unione europea vuole rendere più concorrenziale e competitivo il mercato della musica digitale, oggi penalizzato proprio dal sistema di

raccolta del diritto d’autore. La Siae e le sue omologhe europee finora hanno difeso solo gli autori dai grandi numeri, ma non le migliaia di cantanti emergenti e di nicchia.

Autore: ITespresso
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