L’ombra dell’insider trading dentro Facebook?

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Anche per le Private company come il social network Facebook la legge impone a venditori e compratori di avere accesso alle medesime informazioni sulle prestazioni della società

Secondo il Wall Street Journal, Facebook avrebbe detto basta alla vendita di “azioni” da parte dei propri dipendenti. La vendita di azioni avveniva nei mercati secondari dove possono avvenire scambi di azioni di aziende non quotate (l’Ipo di Facebook è attesa non prima del 2011): ma lo stop serve a mettere le mani avanti. Perché il social network con oltre 400 milioni di utenti attivi (in Italia un utente su quattro è su Facebook), rischiava lo stesso l’accusa di insider trading.

In altre parole, anche per le Private company, la legge impone a venditori e compratori di avere accesso alle medesime informazioni sulle performance finanziarie della società.

Infine, nell’ultima classifica di Forbes, cresce la carica dei Paperoni dell’online: ai primi posti sono Larry Page (37 anni) e Sergey Brin (36), fondatori di Google  con un patrimonio di 17,5 miliardi di dollari ognuno; Jeff Bezos (46) di Amazon ha 12,3 miliardi; Jerry Yang, co-fondatore di Yahoo!, è 773esimo con 1,3 miliardi; il 25enne Mark Zuckerberg di Facebook è al 212mo con 4 miliardi.

Il social network Facebook
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Autore: ITespresso
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