L’onda corta dei dispositivi indossabili

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Già svanisce l’effetto sorpresa. Le persone abbandonano i loro dispositivi indossabili che dovrebbero tenere sotto controllo il wellness e lo stato di salute

Com’era prevedibile, una volta che l’effetto novità svanisce le persone abbandonano i loro dispositivi indossabili che dovrebbero tenere sotto controllo il wellness e lo stato di salute.La ragione è semplice : sono complicati da gestire, richiedono attenzione per farli funzionare con continuità , dalla sincronizzazione fino alla carica delle batterie.
E così arrivano le prime statistiche , regolarmente dal mercato Usa. Solo il 10 per cento di un campione fatto da un migliaio di consumatori che posseggono un dispositivo di questo tipo lo indossano ogni giorno, il 7 per cento qualche giorno alla settimana e il 2 per cento qualche volta in un mese.

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Sono i risultati chiave di uno studio di PricewaterhouseCoopers che conferma come la tecnologia indossabile è uno dei trend del futuro, ma non ha ancora preso piede

D’altra parte le aziende hanno bisogno di pianificare i loro investimenti. Anche se ci sono sfide da affrontare l’ascesa dei wearable device avrà influenza sulle strategie di marketing, sulla raccolta dei dati della clientela e sull’analisi delle interazioni dei consumatori con le nuove tecnologie.

Un’altra preziosa informazione: i consumatori non vogliono condividere le informazioni riguardanti la salute con amici e famigliari, ma lo fanno con fiducia con il loro medico. Il 43 per cento dichiara di non sentirsi a suo agio nel condividere le proprie informazioni personali.
Inoltre il rapporto intitolato “Health Wearables, Early Days “ rivela che i consumatori hanno preoccupazione di privacy relative a questo tipo di dispositivi.
Solo un utente su quattro desidera condividere informazioni sulla salute o sulle attività fisiche con amici e famiglia attraverso i social media. Ancora meno sono quanti condividerebbero peso (15 per cento), ritmi di sonno , assunzione di medicine e informazioni sulla dieta alimentare.
Alla richiesta di chi si fidano per affidare il dati dei loro  dispositivi indossabili , prima di tutto i medici (54 per cento) , poi ospedali, farmacie e dentisti.

D’altra parte , se un’azienda dovesse fornire gratuitamente un dispositivo indossabile ai dipendenti , il 68 per cento lo indosserebbe scambiando dati anonimi però in cambio di una riduzione dei premi assicurativi. In ogni caso solo il 21 per cento della popolazione degli Stati Uniti possiede un dispositivo indossabile. La maggioranza non conosce i brand consumer principali. Il “dispositivo medico” più popolare resta lo smartphone, qualcosa che non è indossato e sta invece nelle tasche o in borsetta.

 

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Il mercato è previsto in crescita ma in maniera non lineare, a balzi e rimbalzi. Entro la fine di quest’anno comunque saranno vendute solo negli Usa 7,6 milioni di unità , il doppio che nello scorso anno.
Grandi son le attese da parte dei consumatori sugli eventuali benefici dei dispositivi indossabili . La maggioranza ritiene che le aspettative medie di vita cresceranno nei prossimi dieci anni anche perché saranno tenuti sotto controllo segni vitali come il ritmo cardiaco e le temperature.
Per il 46 per cento le attese sono anche di una riduzione dell’obesità con il monitoraggio della nutrizione e il fitness. Ancora un 42 per cento è interessato ai miglioramenti delle prestazioni sul piano atletico con un progresso degli esercizi che saranno più mirati.
Queste i opinioni hanno incontrato l’approvazione degli esperti di Pwc che ritengono anche di associare il risparmio dei costi dei sistemi nazionali di healthcare e parlano di “ New Health Economy”.

L’interesse di acquisto dei consumatori si rivolge soprattutto ai wearable device pe rla slaute, anche con previsioni di acquisto a un anno. Minore interesse viene indicato per smart watch ( 35 per cento), vestiti equipaggiati con sensori, occhiali smart.
Gli acquirenti finora sono giovani maschi tra 18 e 24 anni. La prossima ondata sarà di donne tra 35 e 54 anni.

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Il prezzo resta un argomento controverso. La maggioranza si rivolgerebbe a device che costino meno di 100 dollari.

 

Autore: ITespresso
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