Longhorn: «la più importante versione di Windows dal 1995».

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Così Bill Gates, alla Professionals Developers Conference (PDC) di Microsoft in corso a Los Angeles, ha definito il sistema operativo di nuova generazione che succederà a XP.

Insieme a Jim Allchin, vicepresidente del Platform Group di Microsoft, Bill Gates ha presentato in anteprima le principali innovazioni della piattaforma. Per cominciare, le tecnologie di sicurezza, già in sviluppo per XP, saranno potenziate, mentre verranno introdotti miglioramenti a livello dell’architettura del sistema. Avalon, invece, è il nome in codice della tecnologia su cui si baserà la nuova interfaccia utente. La grafica basata su script XML darà un aspetto completamente differente all’interfaccia, che avrà un look trasparente simile a quello di Apple e una vistosa barra delle applicazioni sul lato destro o sinistro dello schermo. Quest’ultima sostituirà il consueto system tray, e vi saranno inclusi un enorme orologio a lancette, un Virtual Deskotp Manager, le icone dei programmi più utilizzati, un motore di ricerca per Internet, e la funzione Slide Photo Show, una finestra dove continuano a ruotare le immagini salvate nella relativa cartella pronte per essere selezionate. La principale novità sarà WinFS, o Windows Future Storage, basato sul database relazionale Yukon, che consentirà agli utenti una ricerca e organizzazione dei documenti più semplice e veloce. Longhorn è dotato anche di una nuova tecnologia di comunicazione chiamata Indigo per lo sviluppo di servizi Web più sicuri e da Whidbey, prossima versione di Visual Studio.NET. Bill Gates non ha peraltro annunciato una data ufficiale di rilascio di Longhorn, ma gli analisti non prevedono la disponibilità del sistema operativo prima del 2006. Una prima versione beta potrebbe essere rilasciata intorno a metà 2004, con un nuovo Service Pack per Windows XP. I partecipanti alla conferenza di questa settimana riceveranno un DVD con una prima versione di Longhorn (sia l’edizione a 32 che a 64 bit) e la prossima versione di Visual Studio.Net, ovvero Whidbey e Yukon, il nuovo SQL Server.

Autore: ITespresso
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