L’online sorpassa la carta stampata

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Fieg: cresce la lettura dei giornali online

Negli Stati Uniti nel 2010 il numero dei lettori e il ricavo dell’advertising delle news online superano quelli della carta stampata. I dati della ricerca di Pew Research Center

Per la prima volta nella storia la lettura online e il fatturato da advertising online superano quelli della carta stampata. Lo riporta lo State of the News Media redatto dal progetto di Pew Research Center per l’eccellenza nel giornalismo (Excellence in Journalism). Le news online hanno ingranato la quinta ed il sorpasso è avvenuto nel 2010 negli Stati Uniti, anno dell’iPad e dei tablet.

Inoltre dallo studio di Pew Reseach emerge che il 46% di americani intervistati leggono news online tre voltre a settimana, contro il 40% degli intervistati che affermano di ottenere le news dai giornali e dai loro siti Web.

La migrazione verso il Web sta accelerando” ha detto Tom Rosenstiel, direttore del Project for Excellence in Journalism. “L’adozione veloce dei tablet e la diffusione degli smartphone sta aggiungendosi (n.d.r.: a questa tendenza)”. iPad 2 avrebbe venduto da 500 mila a un milione di unità nel primo week end, numeri da capogiro; il mercato smartphone cresce di oltre il 70% all’anno (fonte: Gartner). La lettura dei giornali sta diventando sempre più mobile, e le notizie si spostano sempre più dalla carta ai bit.

A far soffrire la carta stampata non è stata solo la recessione, che ha fatto chiudere il cordone della borsa agli inserzionisti, ma anche il successo crescente dell’online. L’advertising dei giornali ha archiviato il 2010 con ricavi in calo del 46% in quattro anni a quota stimata di 22.8 miliardi di dollari, con un incremento di 3 miliardi di dollari in più per l’advertising online.Secondo eMarketer, la pubblicità online si attesta a 25.8 miliardi di dollari nel 2010. La spesa dell’advertising online, il 48%, va nel search advertising. A restringersi sono anche gli spazi redazionali, con Newsroom più piccole del 30%.

Comunque tutti i principali osservatori concordano che al momento la via migliore sia tenere insieme carta, online e Web apps per tablet e versioni digitali per e-book reader, senza scartare nessuna via. Anche perché gli esperimenti di Paywall ha fatto crollare il numero di lettori del Times; l’integrazione di modelli (con editoriali, discussioni in Forum, video su Youtube, i social media e il “rumore di fondo” della Rete in tutte le sue molteplici forme) sembra dunque la via piu’ proficua. A fine del trimestre il New York Times inizierà a far pagare alcuni contenuti. Ma per tre dozzine di giornali che hanno sperimentato modelli a pagamento, solo l’1% ha accettato di pagare. Inve gli americani pagherebbero 5 dollari al mese pur di salvare il proprio giornale locale dalla chiusura.

La stampa digitale nell'era di iPad
La stampa digitale nell'era tablet
Autore: ITespresso
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