L’Onu contro le backdoor, un vaso di pandora per i regimi autoritari

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L'Onu contro le backdoor, un vaso di pandora per i regimi autoritari
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Oltre al sostego di quaranta aziende, Apple contro l’Fbi può contare sull’appoggio delle Nazioni Uniti. “Crittografia e anonimato sono necessari, favoriscono la libertà di espressione e di opinione, e il diritto alla privacy”, ha spiegato l’alto commissario dell’Onu

Oltre al sostegno di una 40ina di aziende, Apple incassa l’appoggio delle Nazioni Unite, che si sono espresse contro la richiesta dell’Fbi: inserire backdoor su iPhone potrebbe “aprire un vaso di Pandora e avere implicazioni estremamente dannose per i diritti umani di milioni di persone“.

L'Onu contro le backdoor, un vaso di pandora per i regimi autoritari
L’Onu contro le backdoor, un vaso di pandora per i regimi autoritari

Anche l’alto commissario per i Diritti Umani all’Onu, Zeid Raad Al Hussein, ha detto la sua sul caso San Bernardino, difendendo Apple e critcando la posizione dell’Fbi. “Ci sono altri modi per investigare” ha dichiarato il principe Al Hussein, ribadendo che la crittografia è un alleato della libertà. In un mondo dove i cyber-dissidenti sono incarcerati e torturati, aprire il vaso di Pandora significherebbe gettare un’ombra sulla sicurezza di tutti. Inoltre, sarebbe un regalo per i regimi autoritari che proliferano nel mondo.

Fra l’altro, FBI e Dipartimento di Giustizia hanno attaccato Apple senza consultare la Casa Bianca. Ufficiali governativi americani temono che parlare di cyber-sorveglianza potrebbe arrecare danno ai prodotti a stelle e strisce, minando la fiducia dei consumatori. anche il Congresso USA è diviso in due, ma i democratici si sono uniti ai repubblicani libertari nell’opposizione alle backdoor.

Anche Craig Federighi, a capo del sistema operativo Mobile di Apple, ha spiegato al Washington Post che una backdoor su iPhone potrebbe minacciare la sicurezza di milioni di persone: un dispositivo mobile è il perimetro della sicurezza che protegge familiari e collaboratori. Perfino le power grids e gli hub per il trasporto sarebbero meno sicuri se venisse aperta una backdoor sugli smartphone. Basterebbe accedere a un dispositivo, per sferrare attacchi criminali e terroristici contro rete elettrica e trasporti. Ogni debolezza, ogni lacuna in un software può diventare un pericolo per tutti, perché potrebbe essere sfruttata da cyber criminali e terroristi.

Bisogna trovare il giusto bilanciamento fra law enforcement e l’importanza della privacy dei clienti. Ma indebolire le caratteristiche di sicurezza dei propri telefoni costituirebbe un precedente pericoloso, perfino, un regalo ai terroristi.

Crittografia e anonimato sono necessari, favoriscono la libertà di espressione e di opinione, e il diritto alla privacy“, ha spiegato l’alto commissario dell’Onu.

Quaranta aziende sostengono Apple contro l’Fbi: Twitter, AirBnB, eBay, LinkedIn, Reddit, Amazon, Microsoft, Snapchat, Google, Faacebook e Yahoo.

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