L’open source di Sourcesense

Workspace

L’azienda presenta il proprio posizionamento e le attività a livello
internazionale nel settore

Sourcesense, system integrator attivo dai primi mesi del 2006 e impegnato a livello internazionale nell’integrazione di tecnologie Open Source,presenta le attività e il proprio posizionamento in occasione della prima edizione di Open Source Business Academy, manifestazione rivolta ai responsabili del business che intendono valutare l’adozione e l’integrazione di software Open Source dal punto di vista economico e strategico. Nata nel 2006 come spin-off di Pro-Netics e con uno staff di circa 20 persone, di cui 12 presso la sede italiana, Sourcesense ha uffici anche in Olanda e Inghilterra e conta di espandere la propria presenza sul territorio europeo nel corso dei prossimi mesi. Open Source Business Academy, realizzata in collaborazione con il partner Sun Microsystems e rivolta ai responsabili del business che intendono valutare l’adozione e l’integrazione di software Open Source dal punto di vista economico e strategico, si propone come momento di approfondimento del lato più significativo e meno esplorato dell’Open Source: l’evoluzione dei processi, gli strumenti di budgeting e il valore dell’approccio strategico. ?Circa il 30% del nostro personale è committer, cioè ha diritto di accesso diretto al codice Open Source: noi facciamo, non selezioniamo la tecnologia. In questo senso il nostro posizionamento è molto vicino alle principali comunità Open Source?, ha dichiarato Gianugo Rabellino di Sourcesense. ?Inoltre, siamo fieri di concentrare la nostra attenzione verso i prodotti open source della Apache Software Foundation (ASF) e di avere stretto partnership con aziende protagoniste del mercato dell’Open Source come Sun Microsystems e Covalent.?

Autore: ITespresso
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