Los Angeles vuole sposare le Google Apps

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Prima di adottare Gmail e le soluzioni cloud, un consigliere comunale e il capo della Polizia di Los Angeles vogliono fare chiarezza sui problemi di sicurezza dei servizi Web hosted di Google

A Los Angeles le e-mail governative ed altri servizi stanno seriamente pensando di migrare ai servizi Web hosted di Google, le note Google Apps. Ma il passaggio a Google Apps, sta sollevando alcuni interrogativi, in merito a privacy e sicurezza, da parte di un consigliere

comunale e del capo della Polizia che vogliono sgombrare il campo da ogni sorta di dubbio, dopo il caso Twitter (in cui un hacker si è impossessato di documenti segreti sul business model del sito di micro-blogging, avendo reimpostato la password della Web mail).

Il Councilman di LA city, Tony Cardenas, ha detto alla Associated Press : “I cartelli della droga pagherebbero qualsiasi somma per conoscere i nostri progressi in certe indagini“. La sicurezza e la segretezza non sono un optional per la Polizia, e Google ne è perfettamente consapevole.

Washington, D.C., è stato il primo grande municipio statunitense a sottoscrivere il servizio da 50 dollari per utente all’anno. Seattle sta invece usando il servizio di Google Postini (Message Security).

Il cloud computing offre servizi con forti risparmi (e in un’epoca di casse federali o municipali esangui, il taglio dei costi è un sollievo). La sicurezza è al centro delle Google Apps, e Los Angeles si sente rinfrancata dalle risposte, per fugare ogni minimo dubbio.

Autore: ITespresso
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