Lotta contro la pedofilia

NetworkProvider e servizi Internet

Secondo il Ministro Gasparri, in famiglia devono esserci più controlli su internet

Come si legge in un comunicato reso noto dal Ministero delle Comunicazioni il 16 dicembre, la lotta contro la pedo-pornografia sta dando i suoi frutti e la guardia resta alta. Ma anche le famiglie devono fare la loro parte necessario un maggiore controllo sulluso che i figli fanno di Internet. E il ministro della Comunicazioni Maurizio Gasparri a farsi interprete dellinvito rivolto ai genitori. Non possiamo mettere un poliziotto in ogni casa, davanti ad ogni computer… -ha detto il ministro illustrando i risultati di un anno di lotta alla pedofilia on line. Oggi sono a disposizione molte nuove tecnologie e filtri, limpegno della Polizia postale costante, la collaborazione con i provider e le associazioni di volontariato d i suoi frutti, ma invitiamo le famiglie ad un maggiore controllo sulle attivit on line dei figli. Il prossimo anno, ha anticipato il ministro, si inizier a lavorare per mettere a punto un codice di autoregolamentazione anche per Internet. Nel frattempo, andr avanti il lavoro del team istituito proprio per proteggere i minori dalla pedo-pornografia on line. Unattivit alla quale collaborano il ministero delle Comunicazioni, gli uomini della Polizia postale e delle comunicazioni, gli Internet service provider e le associazioni di volontariato. Lattivit di contrasto alla pedo-pornografia on line, stato sottolineato, ha portato in 4 anni (dallagosto 98 a novembre 2002) a 90 arresti, 1.139 denunce, 1.073 perquisizioni, 27 siti sequestrati e oscurati. In particolare, negli ultimi due anni, sono aumentate notevolmente le denunce (dalle 220 del 2001 alle 520 di questanno) e le perquisizioni (dalle 222 del 2001 alle 568 del 2002). Dal settembre dello scorso anno, poi, stato avviato un monitoraggio 24 ore su 24 di Internet 60.777 i siti web monitorati, 4.771 esteri hanno dato esito positivo, 27 appunto in Italia. Ce bisogno di un controllo intenso, costante e impegnativo – ha sottolineato Gasparri – perch alcuni siti pedo-pornografici appaiono e scompaiono. Ma le difficolt non ci esimono dal fare tutto ci che possiamo. Si lavora e qualcosa di positivo stato fatto, come dimostra laumento notevole delle denunce. I problemi – ha spiegato il direttore della Polizia postale e delle comunicazioni Domenico Vulpiani – ora sono le chat, dove linterlocutore sempre anonimo. Per questo, diciamo alle famiglie state attenti a chi d le caramelle ai vostri bambini… Ai gestori dei siti chiediamo di continuare ad aiutarci per risalire agli interlocutori sulle chat, dove avviene il commercio, i pedofili si riconoscono… Finora abbiamo avuto successo. E totale collaborazione su questo fronte, come su tutti gli altri, stata assicurata dal presidente dellassociazione che riunisce gli Internet provider Paolo Nuti. Da sempre i provider hanno collaborato con la Polizia postale -ha detto- nel rispetto delle regole. Lobiettivo evitare che la privacy si trasformi in impunit.

Autore: ITespresso
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