L’ottimismo di Unieuro porta a chiudere 40 negozi

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Il piano di ridimensionamento coinvolgerà 800 collaboratori nell’arco dei prossimi due anni. Ma la società assicura che analizzerà ogni punto vendita anche con le rappresentanze sindacali

Dsg International, la società europea che in Italia controlla le catene di prodotti di elettronica da consumo Unieuro e Pc City, è pronta a estrarre le forbici e ridimensionare la sua presenza nel Belpaese.

La società, secondo Soldionline , punta a ridimensionare la propria presenza in Italia. Secondo una nota dell’azienda, Unieuro ha annunciato il nuovo piano industriale “ha eseguito un’analisi dettagliata dell’attuale portafoglio di punti vendita e ha identificato circa 40 negozi che saranno oggetto di possibile chiusura nei prossimi due anni. La riorganizazione è necessaria per assicurare la sostenibilità di lungo periodo del business”.

Insomma, non si sa se sia una doccia fredda annunciata per il mercato della Gd italiana e per i dipendenti e i collaboratori del gruppo, il fatto è che una serie di domande sorgono spontanee, dopo un così drastico ridiensionamento, anche alla luce delle recenti e ripetute aperture di nuovi punti vendita, l’ultimo dei quali a Roma pochi giorni fa.

Il ridimensionamento interesserà ”circa 800 collaboratori”, spiega all’Ansa

Mario Maiocchi, amministratore delegato di Unieuro. Tuttavia, precisa sempre la nota: “La società ha informato i dipendenti coinvolti e collaborerà con le rappresentanze sindacali per analizzare singolarmente ogni punto vendita”.

La nota della società conclude: “Unieuro continuerà a investire in nuovi negozi in località più favorevoli in tutta Italia e in nuove iniziative di marketing e commerciali per rafforzare la sua posizione sul mercato”.

Un ottimismo finale che stride con l’annuncio di questo ridimensionamento.

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