L’outsourcing indiano sbarca in carcere

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L’outsourcing dietro le sbarre: Radiant Info Systems ha firmato un accordo con lo stato indiano dell’Andhra Pradesh per assumere 200 carcerati

L’outsourcing dietro le sbarre è l’ultima frontiera della globalizzazione. Un centro di data processing potrebbe essere realizzato in un carcere indiano. La nuova forma di outsourcing è frutto della partnership pubblico/privato.

Radiant Info Systems ha firmato un accordo con lo stato indiano dell’Andhra Pradesh per assumere 200 carcerati delle prigioni di stato per lavorare e svolgere mansioni di data entry, processing e transmissione di informazioni. Lo riporta la BBC.

L’area è già dotata di infrastrutture IT. E il 40% dei carcerati ha una formazione.

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