L’Rfid sotto la lente europea

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L’uso dei tag di identificazione via radiofrequenza potrebbe richiedere una regolamentazione a livello europeo

In occasione del Cebit 2006, dove l’Rfid è tra i protagonisti della fiera tedesca, la Commissione europea ha affermato che verrà avviata un’inchiesta pubblica per dare voce e risposte ai timori dei cittadini Ue relative all’uso della tecnologia Rfid. Viviane Reding, commissario europeo per la società dell’informazione e i media, vuole stabilire un rapporto di fiducia nell’adozione di questa tecnologia, il cui decollo sarebbe frenato dalle preoccupazioni sulla privacy. La Commissione ha quindi annunciato una serie di workshop a Bruxelles, in agenda fino a giugno, per monitorare le opinioni sia dei cittadini che del mondo dell’industria. I risultati verranno raccolti in un documento che sarà reso pubblico per settembre. Infine, anche la direttiva e-Privacy potrebbe, ma qui il condizionale è d’obbligo, essere rivista in futuro, se emergessero reali preoccupazioni nell’uso della tecnologia Rfid. La commissione europea sta comunque già prendendo in esame una legislazione sugli standard tecnologici e sull’armonizzazione in ambito Ue.

Autore: ITespresso
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