LTE, la banda larga mobile 4G arriva in Italia ed Europa

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La “rivoluzione 4G” è alle porte. Dopo gli Stati Uniti, anche l’Europa e l’Italia, chiusa la fase dei test degli ultimi mesi, varano le prime offerte Long Term Evolution (LTE), la tecnologia per la banda larga mobile, che promette di trasmettere dati fino a 100 Mbps in download e fino a 50 Mbps in upload. LTE offre la tecnologia per le “autostrade digitali” dell’era Mobile dominata da smartphone e tablet, ma anche dalle chiavette Usb per notebook. La Commissione Europea però chiede uno sforzo ulteriore: altri 120 Mhz, appartenenti alla banda da 2 Ghz, per allargare lo spettro, entro il 30 giugno 2014. Con questa mossa e il refarming dell’Umts, l’Europa raddoppierà la quantità di spettro per la banda larga wireless rispetto agli Stati Uniti. Telecom Italia, Vodafone e 3 Italia hanno appena lanciato le offerte LTE in Italia. Secondo ABI Research gli abbonamenti LTE nel mondo costano circa il 20% in più rispetto ai piani tariffari 3G

Partiamo dalle definizioni: Long Term Evolution (LTE) rappresenta la tecnologia per la banda larga mobile o broadband wireless, quello che farà “volare” i dati dei nostri smartphone e tablet 4G. Nonostante le polemiche tecniche degli specialisti sul fatto che LTE sia forse un 3.5G, come il WiMax, ormai tutti definiscono lo stardard un 4G de facto. Soprattutto nella versione LTE-Advanced. LTE ha vinto sul WiMax (sostenuto da Intel) perché più veloce e maggiormente compatibile con gli esistenti standard 3G. Oggi LTE rappresenta la quarta generazione di telefonia cellulare, dopo il Tacs (1G), il Gsm (2G), l’Umts (3G).

Con LTE il traffico dati compie un significativo balzo: dai 14.4 Megabit al secondo (teorico) per la rete 3G ai 100 Megabit al secondo (teorico) per la rete 4G, con picchi da 300Mbps secondo l’ITU. LTE in alcuni test ha perfino sorpassato un Gigabit al secondo, moltiplicando per 50 volte la connessione Adsl casalinga. La Latenza (round-trip delay) è dal 50 all’80 percento inferiore agli standard esistenti. Ciò significa che, oltre che a navigare più velocemente su Internet, LTE consentirà di scambiare foto e video in tempi più brevi.

Nella telefonia mobile non si registreranno significative migliorie, tranne un’ottimizzazione complessiva nella qualità della chiamata, ma solo per i gestori che sfrutteranno la tecnologia Wideband.

Chiusa l’asta wireless delle frequenze (in seguito allo switch-off) – asta che ha sfiorato i 4 miliardi di euro -, lo scorso febbraio è scattata l’ora dei test LTE. Oggi iPhone 5 è uno smartphone LTE, come il Galaxy S III (versione internazionale). Anche Nokia Lumia 920 e 820 sono smartphone LTE, come altri modelli Samsung. Motorola e il Nexus 4 di LG. HTC ha a scaffale One XL LTE. Fra i tablet, il nuovo iPad è LTE, come il  Samsung Galaxy Tab 8.9 e lo saranno anche i prossimi Kindle Fire HD LTE, oltre a numerosi tablet Windows 8 e RT in arrivo.

Per viaggiare in LTE gli utenti dovranno abbonarsi con un nuovo contratto ad hoc: Telecom Italia, Vodafone e 3 Italia hanno appena lanciato le proprie offerte, sia iin aree metropolitane (i primi due gestori) che nelle aree in Digital divide (3 Italia sfrutta il debutto di LTE per azzerare il divario, oltre che per coprire le aree metropolitane). I prezzi degli abbonamenti LTE sono alti, secondo ABI Research il 20% superiori ai piani tariffari 3G, ma in linea con la banda larga mobile: 35 euro al mese per la sola connessione, 45 euro per il tablet (durata minima 24 mesi, ma con vari servizi aggiuntivi), circa 350  euro per un anno con la chiavetta Usb inclusa. Ogni operatore ha poi le sue tariffe.  Tim parte il 7 novembre da Roma, Milano, Torino e Napoli, per ampliare il 4G a più di 20 città e poi a tutto il territorio nazionale. Vodafone ha coperto con il 4G prima Ivrea, e dal 30 ottobre ha lanciato le offerte a Milano e Roma. 3 Italia è partita da un borgo del Frosinate, per espandersi a Milano e Roma a dicembre, per continuare, nell’arco del 2013, nelle altre città italiane, senza dimenticare i piccoli paesi ancora non connessi alla banda larga.

La Commissione Europea però non si accontenta e chiede uno sforzo ulteriore: altri 120 Mhz, appartenenti alla banda da 2 Ghz, per allargare lo spettro, entro il 30 giugno 2014. Con questa mossa l’Europa raddoppierà la quantità di spettro per la banda larga wireless rispetto agli Stati Uniti.  In Europa c’è fame di spettro. In ballo è soprattutto il refarming dell’Umts, perché le frequenze della banda 2000 Mhz , chieste dalla Commissione europea, sono utilizzate oggi per l’Umts, e dipenderà dagli operatori se investire nell’apertura dell’utilizzo delle frequenze già in mano agli operatori e usate per il 3G per il 4G.

Nel mondo LTE è già stata lanciata negli Stati Uniti (Sprint, ma sono già iniziati i merger dell’era Mobile), poi nel Giappone conb Ntt Docomo. in Sud Corea con SK Telecom. Gli abbonamenti raggiungeranno quota 1.2 miliardi entro il 2016, contro i 16.9 milioni del 2011, secondo IHS iSuppli.

L’Unione europea preme anche per le bande di frequenza non accoppiate terrestri da 2 GHz (1900-1920 MHz e 2010-2025 MHz): assegnate all’impiego per le reti Umts, restano inutilizzate nell’Ue. La vicepresidente della Commissione Ue Neelie Kroes , a capo dell’Agenda Digitale europea, ha commentato: “Grazie a questa porzione di spettro supplementare per il 4G in Europa saremo in grado di soddisfare meglio la domanda crescente di banda larga. Voglio che gli Stati membri si mettano velocemente in moto per modificare le licenze esistenti. Connessioni wireless più veloci avvantaggeranno tutti i player europei“.

Da un recente studio di Cisco emerge che entro il 2016 il traffico di dati mobile sarà pari a 33 miliardi di DVD all’anno. Secondo In-Stat il mercato Lte raggiungerà i entro il 2014. La banda larga mobile non è un optional, ma un must. Come ieri ha dichiarato il ministro dello Sviluppo Corrado Passera: “L’innovazione è una leva per battere la crisi e creare nuova occupazione”.

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LTE al via in Italia con Telecom Italia, Vodafone e 3 Italia @ shutterstock
LTE al via in Italia con Telecom Italia, Vodafone e 3 Italia
Autore: ITespresso
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