Lte, Wind investirà con Huawei e Sirti un miliardo di euro

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Wind mette in cantiere la rete ultra veloce di telefonia mobile LTE di quarta generazione, sfruttando le tecnologie di Huawei e Sirti

La telefonia mobile di quarta generazione è protagonista dell’accordo fra Wind, Huawei e Sirti. Wind investirà con Huawei 1,3 miliardi di dollari nel Long Term Evolution (LTE). Wind mette in cantiere la rete ultra veloce di telefonia mobile LTE di quarta generazione, sfruttando le tecnologie di Huawei e Sirti, per sfidare Telecom Italia (che nel frattempo ha un dossier aperto su un’eventuale fusione con 3 Italia) e Vodafone, i gestori di telefonia che hanno già offerte Lte in offerta su numerose città italiane. “Wind investirà 1 miliardo di euro”, annuncia Maximo Ibarra, Amministratore Delegato di Wind. “Questo ulteriore e considerevole investimento segue quello per l’acquisto delle frequenze LTE e, più in generale, il potenziamento delle performance della rete mobile di Wind. A tali scelte, continua Ibarra, si aggiunge quella, operata lo scorso ottobre, di evitare la cessione di 1700 dipendenti che gestiscono proprio le attività della rete, da noi considerate tra i principali asset strategici”.

Huawei ha spiegato che l’accordo avrà durata quinquennale. Wind, che è stata acquisita dai russi di VimpelCom, è il terzo operatore mobile in Italia. Roberto Loiola, Vice Presidente di Huawei, accoglie “con particolare favore la decisione di Wind di investire in Italia con grande spiegamento di tecnologie avanzate di rete fissa, mobile, IT e convergente, nella banda larga mobile e nel cloud computing. Tali investimenti consentiranno la realizzazione di una rete più veloce, di qualità superiore e garantiranno una migliore customer experience ai cittadini e alle imprese italiane”.

Huawei è supplier delle tre aziende di telefonia mobile ed ha vinto contratti 4G con EE in UK e Vodafone in Germania. Nel mercato attrezzature Tlc, Ericsson è prima, seguita da Huawei, mentre Alcatel-Lucent sta perdendo terreno in Europa, e focalizzando più negli USA, dove Huawei è “sotto osservazione” per problemi legati alla sicurezza nazionale (che Huawei smentisce con fermezza da mesi).

Conclude Stefano Lorenzi,  Amministratore Delegato di Sirti: “L’accordo con Wind e Huawei ha per il nostro Paese un’importanza di indubbio valore strategico perché crea infrastrutture competitive per un’Italia digitale.  In quanto azienda italiana specializzata nella gestione delle reti, Sirti è particolarmente soddisfatta di poter contribuire con le proprie competenze di integratore di sistema e gestore delle reti alla realizzazione di questo progetto innovativo per il futuro delle nostre telecomunicazioni”.

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Autore: ITespresso
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