Luci a Xeon

Management

L’effetto della concorrenza e la domanda del mercato forzano Intel a irrobustire e diversificare performance e posizionamento del chip a 32 bit

Con le nuove versioni dei processori Xeon Dp, destinati a workstation e server con doppio processore, Intel prosegue nella migrazione delle sue Cpu dal processo produttivo a 0,13 micron a quello più recente. Le nuove Cpu, note in precedenza con il nome in codice Nocona, sono costruite infatti con il processo produttivo a 90 nanometri, lo stesso già utilizzato per i processori Pentium 4 Prescott e Pentium M Dothan, rispettivamente destinati ai Pc desktop e ai portatili. I primi modelli di Xeon Dp presentati coprono una gamma di frequenze operative da 2,8 a 3,6 GHz, con una memoria cache al secondo livello di 1 Mbyte. Nelle precedenti versioni, invece, era presente una cache al secondo livello di 512 Kbyte e una al terzo livello da uno oppure due Mbyte. L’architettura è comunque sostanzialmente quella Netburst del Pentium 4, ma con delle significative differenze destinate a migliorare le prestazioni e a ridurre la dissipazione di calore.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore