Luci e ombre nella competitività italiana

Aziende

Il rapporto European Innovation Scoreboard della Commissione UE studia la competitività e innovazione

Ombre già note, ma soprattutto diverse luci, che non possono essere assolutamente ignorate“. Così Lucio Stanca, Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, ha commentato il r apporto “European Innovation Scoreboard” della Commissione UE sulla competitività e innovazione. Tra i fattori più penalizzanti ci sono quelli strutturali, vediamo quali: la bassa percentuale di popolazione laureata ed in particolare di laureati in materie scientifiche; la questione della ridotta dimensione delle nostre imprese, in gran parte piccole e medie; la bassa spesa per ricerca e sviluppo da parte delle piccole imprese e la carenza del ricorso al venture capital nel nostro sistema finanziario. Ma sono “Tutti fattori che possono essere migliorati solo nel lungo periodo di tempo” secondo le parole del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie. In generale, ha spiegato, “l’Italia è il Paese con un tasso di crescita dell’indice di innovazione nella media europea, davanti a Svezia, Francia e Gran Bretagna, e si pone subito dopo il novero dei paesi più avanzati, non di quelli in retrocessione, come Spagna e Belgio”. Tra i fattori positivi citiamo l’elevato tasso di penetrazione della larga banda, l’infrastruttura immateriale fondamentale per la competitività del Ppese. Inoltre un’alta percentuale di imprese riceve fondi pubblici per l’innovazione.L’European Innovation Scoreboard sottolinea testualmente che “l’Italia, così come la Francia, ma anche la Finlandia ed i Paesi Bassi è uno di quelli che trasforma in maniera più efficiente gli input innovativi“.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore