Luci e ombre sul Digital Divide nel mondo

Workspace

Il rapporto Unctad fotografa il divario digitale: meno squilibri, ma rimangono le differenze strutturali. Cina e India alla riscossa hi-tech

Nel mondo il Digital Divide migliora, anche se i problemi permangono e aumenta il gap tra Nord e Sud sulla banda larga. Unctad delle Nazioni Unite (United Nations Conference on Trade and Development) ha scattato un’istantanea al rapporto fra paesi ricchi e poveri e Ict: Cina e India (Cindia) sono nel pieno dell boom, e lo squilibrio fra Nord Sud del Mondo è in progressivo miglioramento, anche se

non si riduce troppo e le differenze strutturali rimangono. Il divario digitale non si è ridotto, tuttavia le linee di telefonia mobile stanno apportando miglioramenti alla situazione. Gli abbonati alla telefonia mobile sono triplicati negli ultimi cinque anni nei paesi in via di sviluppo: la telefonia mobile può promuovere lo small business e accelerare le transazioni (per i pescatori del Kerala, i contadini del Rajasthan, le comunità rurali dell’Ugand a e i piccoli vendor di Sud Africa, Senegal e Kenya). Ma se i cellulari aumentano per penetrazione anche in Africa, bisogna dire che rimangono ancora intere zone dimenticate.

Ma il vero divario digitale, riferito alla disponibilità degli accessi a Internet, pur assottogliandosi, permane: è passato da un rapporto di dieci a uno tra i paesi sviluppati e i paesi in via di sviluppo (2002), a un rapporto di sei a uno (2006). Il Digital Divide nel mondo un po’ cala, ma ancora le differenze strutturali rimangono: l’assenza di servizi Internet in troppe aree penalizza la crescita economica soprattutto dell’Africa.

Il grande gap rimane nella banda larga: tra il 2002 ed oggi il divario tra mondo ricco e mondo in via di sviluppo, invece di ridursi, è cresciuto.

Infine uno sguardo a Cindia: l’India scommette sul settore Ict che varrà 24,3 miliardi di dollari nel 2011, crescendo del 20,3% all’anno (dati: Gartner);

già n el 2004 la Cina ha superato gli Usa nel ruolo di maggior esportatore di beni hi-tech. In India l’Ict (software e hardware compresi) valeva 9,6 miliardi di dollari nel 2006.

Dalla ricerca di Gartner sui Cio, risulta che la spesa media in IT delle imprese indiane crescerà del 13% nel 2008 contro una media globale di crescita del 3,3. Cindia è proprio nel pieno del rinascimento hi-tech.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore