Lucio Stanca all’inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Università di Trieste

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Con l’archiviazione ottica e informatica dei documenti fiscali sparisce
almeno un miliardo di pratiche.

L’informatica fa spazio negli archivi, soprattutto quelli delle imprese e degli studi professionali. Almeno un miliardo di pratiche fiscali potrà, infatti, essere presto distrutto grazie all’entrata in vigore delle disposizioni che consentono l’archiviazione ottica ed informatica dei documenti. Lo ha reso noto Lucio Stanca durante l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Trieste, come si apprende da una comunicazione del Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie. È con soddisfazione che vedo che, anche a seguito di una mia sollecitazione, si è appena compiuto un significativo progresso con la pubblicazione, la scorsa settimana, in Gazzetta Ufficiale della disciplina sulle modalità di assolvimento degli obblighi tributari tramite documenti informatici, ha detto il titolare dell’Innovazione e delle Tecnologie. Si tratta del riconoscimento giuridico di nuove opportunità di archiviazione ottica ed informatica dei documenti, come ad esempio fatture, ricevute, libri degli inventari, che consente da oggi ai 100 mila intermediari fiscali di eliminare gli archivi cartacei. Il rilevante peso pratico ed i benefici derivanti da questa ‘rivoluzione’, come ha precisato Stanca, è confermato dalle stime fatte dall’Agenzia delle Entrate, secondo la quale si può ipotizzare che questa norma permetterà solo nella fase di avvio di ridurre gli archivi delle 10 mila imprese medio-grandi di almeno un miliardo di fogli relativi agli archivi cartacei. Un numero che è destinato a crescere con la progressiva adozione di questa modalità di archiviazione digitale anche da parte delle imprese minori. Illustrando l’impegnativo processo in atto per l’ammodernamento della Pubblica amministrazione mediante le tecnologie dell’informazione e comunicazione (ICT), Stanca ha ricordato che è stata appena pubblicata la direttiva che getta le basi affinché, entro questa legislatura, tutte le comunicazioni interne della Pubblica amministrazione avvengano tramite posta elettronica per consentire un più snello dialogo tra cittadini e uffici pubblici. Proprio pensando al mondo delle aziende, i ministri Stanca e Marzano hanno predisposto il Piano di Innovazione Digitale per le imprese, soprattutto quelle minori, che due Commissari Ue hanno appena approvato e indicato agli altri Paesi come esempio di strumento per cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie digitali per sostenere e rilanciare la competitività. Il nostro Piano ha l’obiettivo di rafforzare l’innovazione nei settori del made in Italy mediante l’utilizzo dell’ICT per migliorare la produttività e incardinare una politica di sostegno dello sviluppo di selezionati settori di alta tecnologia, ha precisato il ministro.

Autore: ITespresso
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