L’ultima appliance di Symantec

Sicurezza

Con i security gateway 1600 inizia l’attacco al mercato Pmi

Tra i problemi del momento per gli amministratori It vi è quello di garantire la sicurezza e l’integrità dei dati contenuti nei Pc remoti. Inoltre spesso le piccole imprese non dispongono delle risorse economiche e della professionalità necessarie per installare le tecnologie di sicurezza fondamentali per proteggersi dalle minacce sempre più complesse della rete. Due problemi cui cerca di portare soluzione il Gateway Security 1600 di Symantec. Nel presentarlo Edilberto Bottini, product marketing manager di Symantec Emea per Network and Gateway Security, ricorda che la nuova appliance Utm, in grado di gestire fino a 200 utenti, fornisce alle piccole e medie imprese e agli uffici remoti una sicurezza multifunzione scalabile ed accessibile in un unico dispositivo gestito a livello centralizzato. Il gateway è in grado di proteggere a livello di collegamenti Vpn sia di tipo Ipsec che Ssl. Le appliance hardware di firewalling si sono ora evolute nei cosiddetti dispositivi di Unified Threat Management che combinano diverse tecnologie per bloccare sia le tradizionali minacce basate sui protocolli di rete sia le nuove minacce dello spyware e dello spam. Infatti prima di consentire l’accesso alla rete aziendale, i sistemi remoti degli utenti vengono sottoposti ad una scansione per stabilire se le tecnologie di sicurezza adottate (antivirus, motori di sicurezza, profili di rilevamento delle intrusioni, firewall) sono aggiornati e funzionano correttamente. A un livello superiore di integrazione aziendale, Advanced Manager 3.0 offre una vasta gamma di funzionalità centralizzate di gestione e reportistica su centinaia o migliaia di appliance Symantec Gateway Security (Sgs). Lo scopo è di favorire un impiego efficiente delle risorse, analizzando in maniera approfondita gli eventi legati alla sicurezza, per una maggiore rapidità di risposta in caso d’incidente. In questo modo l’utente è in grado di ottenere la massima visibilità e un controllo globale del proprio stato di sicurezza, grazie alla gestione centralizzata delle policy e la correlazione degli eventi. Tra le funzioni unificate di protezione vi è anche il filtraggio dei contenuti basato su Url che si appoggia alla tecnologia chiamata Dynamic Document Review che impedisce al personale di accedere a contenuti discutibili e permette agli amministratori di definire relazioni basate su parole sensibili a seconda del contesto. Come ricorda Bottini, le otto funzionalità di protezione dell’appliance 1660, disponibile in due versioni che si diversificano sostanzialmente per il numero di nodi serviti e la velocità di filtraggio, diventano appetibili anche per le grandi aziende appunto per la loro capacità di offrire protezione integrata già a livello periferico. La tecnologie a bordo delle nuove appliance Utm consentirà poi a Symantec di rinnovare anche la fascia di prodotto inferiore che offrirà all’utenza più piccola le stesse funzionalità di protezione pur con un throughput Vpn più limitato. La chiave di lettura è la nuova versione 3.0 del software delle soluzioni. La versione 3 può essere disponibile anche sui modelli delle precedenti serie 5400 e 4400. Nella fascia superiore delle appliance fino a 3 Gbps Symantec offre già gli SGS della serie 5600. Ma, confida Bottini, è sulla fascia dei prodotti di prezzo inferiore ai mille dollari che si svilupperà la strategia di Symantec per ottenere la posizione più alta nelle quote di mercato italiane. E il fertile e affollato mercato delle Pmi italiane sarà uno dei primi obiettivi di Symantec anche in Europa.

Autore: ITespresso
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